Un pinocchio invecchiato

Attratto negli ultimi spettacoli dall’universo fiabesco il coreografo Virgilio Sieni affronta con Babbino caro il burattino di Collodi. Un Pinocchioinvecchiato. Vicino all’afasia. Lo introduce – ritagliando su di sé il personaggio – mentre fa il verso a Geppetto. Seduto davanti a una scrivania, si balocca con pupazzi, parole e movimenti disarticolati, sbattendo il lungo naso su un microfono. La sua malattia è un’inguaribile malinconia e la sofferenza che prova nel tentativo di raccontarsi. Così, attraverso una gestualità dissociata, riporta in vita brandelli della sua storia (mentre la bianca teoria di stanze dai tendaggi plastificati rimanda ad una sala di rianimazione). Sembra strappare dal buio iniziale – trasfigurandoli – oggetti e personaggi che il tempo ha deposto nel ventre della balena. Questi riaffiorano – tra sbadigli, lentezze e soprassalti – animando un universo da cartoon, colorato e buffo, denso di citazioni colte: Magritte, Duschamp, Beckett. Ci si chiede però, ad un certo punto, dove sia la danza. Dopo un andamento più teatrale, spezzato da movimenti disarticolati, essa giunge finalmente con cinque Pinocchi neri: lanciati in una sequenza velocissima espansa nello spazio a ridefinire traiettorie, in un sussulto di vitalità. A bloccarla riappare Pinocchio su di una sedia a dondolo, spettatore muto, nell’ultimo faticoso tentativo di giocare lanciando una palla, continuamente respinta. Su un musica struggente la creatura di Collodi sembra ribadire l’impossibilità di uscire dalla propria storia, vissuta non più come una fiaba incantata. E l’avanzare lentissimo di una lumaca verso un traguardo irraggiungibile sancisce una riflessione sul tempo iniziata con l’incipit di ogni favola che si rispetti: “C’era una volta…”. Roma, Festival Enzimi. Alessandro Botticelli genda Roma Europa festival2002. Il suo carattere contemporaneo, innovativo, multidisciplinare, ne fa un palcoscenico unico, per integrazione culturale europea e internazionale. Il Romaeuropa Festival ospita (dal 17/9 al 24/11) artisti di livello internazionale fra cui Robert Wilson, con Woyzeck; William Kentridge con Le confessioni di Zeno; Peter Sellars, “Woyzeck” Sellars, la compagnia Montalvo Herviu, La La La Human steps, Baryshnikov con The show (Achilles Heels). Tra i numerosi eventi un percorso di letture “movimenti” di Alessandro Baricco: City Reading Project. Nove notti, cento pagine. www.romaeuropa. net Esplor/azioni Il racconto di luoghi “non deputati” della città affidato a registi di teatro, al loro sguardo, alle loro visioni. Enzo Moscato, Alfonso Santagata, Roberto Latini, Patrick King e Joan Silverhult guideranno il pubblico alla scoperta del Museo Boncompagni, del Mitreo di Caracalla, del Museo Andersen, della Basilica di San Crisogono, mostrando spazi, forme, risonanze e gesti che questi luoghi hanno suggerito loro.Tel. 06/77591443 Dal 20/9 al 13/10. L vie dei festival La rassegna romana (dal 19/9 al 16/10) propone una significativa scelta di produzioni teatrali emergenti. Un’edizione tutta italiana che vede in scena, tra gli altri, i lavori di Mario Martone Nella solitudine dei campi di cotone: “Un’istallazione” di B.M. Koltes; Licia Maglietta: Lamia di Maria Luisa Stella; Claudio Morganti: Il bicchiere della staffa e Il linguaggio della montagna di Harold Pinter. Info: Cadmo, tel. 063202102.

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