Un notte al museo

¦ Siamo nel Museo di Storia Naturale di New York, ricco di sarcofagi, animali primitivi e cere di personaggi storici famosi. Da esso emana un’aura misteriosa per i bambini della grande metropoli, che lo visitano volentieri più volte e, magari, sognano, come ha detto lo sceneggiatore Thomas Lennon, di nascondercisi durante la notte per starsene lì soli, al buio, con tutte quelle creature immobili. Dall’amplificazione di questa immaginazione infantile è nato prima un libro illustrato per piccoli e, poi, ispirato a questo, un godibile e movimentato film di Shawn Levy, ricco di effetti speciali e di umorismo divertente. È costato parecchi milioni, ma negli Stati Uniti, dove è uscito nel periodo natalizio, ha avuto un forte guadagno, risultando secondo per incassi solo all’ultimo 007. Un guardiano (un Ben Stiller quasi ritornato bambino), nella prima notte di lavoro al museo, scopre che animali e statue si animano, provocando un caos incredibile, compreso un tirannosauro che ha una grande capacità distruttiva. Ma, in suo soccorso, arriva la cera del presidente Roosevelt (Robin Williams), che lo incoraggia con il suo ottimismo e lo aiuta efficacemente. Motivi ludici, pieni di dinamismo, che fanno pensare a Toy story e a Jumanji di alcuni anni fa. Il regista ritiene che il successo della storia dipenda, oltre che dai molti stratagemmi grafici, anche dall’aver sottolineato la semplicità del protagonista, un padre sognatore e scoraggiato, che scopre la grande occasione della propria vita. La pellicola può piacere non solo agli spettatori più giovani, ma anche agli adulti, perché in essi, come ha ricordato Stiller, vive un bambino dalla fantasia vivace, a cui è bello, a volte, abbandonarsi. Regia di Shawn Levy; con Ben Stiller, Robin Williams, Owen Wilson, Pierfrancesco Savino. Raffaele Demaria

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