Un negozio multietnico

Si è aperto a Roma (in via Giulio III, 9 – zona Pineta Sacchetti) un negozio speciale con l’insegna Da tutti Paesi. Esso mette in vendita i prodotti delle attività di laboratorio delle mamme ospiti di Casa Betania, una casa-famiglia aperta all’accoglienza di mamme gestanti o con bambini e di piccoli soli. Il laboratorio è nato per offrire alle mamme un’occasione di occupazione, per facilitare il raggiungimento dell’autonomia e l’integrazione sociale in uno spazio lavorativo sereno. Ecco alcune delle attività del laboratorio ed alcune idee regalo che si possono trovare nel negozio: cucito: lenzuola, grembiuli, presine, cuscini… Ricamo: corredo bimbi, scritte personalizzate su richiesta, centrini… Bomboniere per matrimoni, comunioni e altre occasioni. Composizioni floreali; pittura su stoffa. Presso il negozio è possibile anche consegnare e ritirare capi di abbigliamento che necessitano di riparazioni. Argentina solidale per chi ha più bisogno Si chiama Màs por menos la 35ª colletta nazionale che si è tenuta in tutte le chiese argentine con il motto Dai con generosità che riceverai moltiplicato . Questa raccolta – ha detto mons, Fernando Carlos Maletti, vescovo di San Carlos de Bariloche, e presidente della colletta – ha selezionato venticinque diocesi, quelle con le maggiori necessità. Ad esse andrà la maggior parte dei proventi. Si faranno cose concrete, come aggiustare il tetto di una chiesa, impiantare una fabbrica di dolci o una cooperativa che si occupi della lana in Patagonia, sviluppare orti familiari comunitari, aiutare chi ha bisogno nei settori della salute e dell’istruzione, appoggiare le mense scolastiche. In tutte le chiese, cappelle e parrocchie del paese i fedeli sono stati chiamati a donare a favore di chi ha bisogno. E in Argentina, almeno la metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà, dopo la grave crisi economica degli ultimi anni. Il commercio equo e solidale Anche in questi tempi di crisi, un solo settore commerciale raddoppia il suo fatturato, ed è il commercio equo e solidale. Lo rileva la Coop: solo nei supermercati di questa catena il settore equo e solidale ha avuto infatti nel 2003 un giro d’affari di oltre il 160 per cento superiore all’anno precedente. La Coop, ha inoltre sottolineato che i simpatizzanti dell’equo sono passati negli ultimi due anni da 3,7 a 7 milioni.

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