Un miliardo di bambini sono poveri

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Rapporto Unicef 2004: ci sono due miliardi di bambini al mondo e metà di loro sono sotto la soglia della povertà, tormentati da un mostro a tre teste: denutrizione, aids, guerra. Ma per i grandi della terra si ha l’impressione che non sia un problema urgente. Come mai? Carol Bellamy, direttore dell’Unicef sorride triste: Semplice. I bambini non votano e quindi non hanno peso in politica. Secondo me è un grave errore di valutazione. Snobbare famiglie e bambini, alla lunga non paga . Ma intanto è così. Il sei gennaio, giorno dell’Epifania, è la giornata del Sad (il sostegno a distanza, meglio noto come adozione a distanza) che resta una delle poche risposte organizzate alla tragedia del sottosviluppo dei minori del sud del mondo. È sintomatico che siano le famiglie, le donne e gli uomini qualunque, senza doveri istituzionali, a sostenere e far crescere questa forma di solidarietà così concreta ed efficace. E non per forza famiglie senza problemi… Anzi, a volte proprio dalle case normali visitate dal dolore fiorisce in modo sorprendente l’attenzione agli altri e la voglia di far qualcosa per chi sta peggio. Come è successo a Natalina e Flavio Meghini, trevisani di Vittorio Veneto, sposati da 34 anni, tre figli e due nipoti. Una vita regolarmente piena di impegno, lavoro, sacrifici, gioie, dolori… Ricorda Natalina: Silvio, il secondo, da ragazzo era il più vivace, sempre in movimento, allegro… Aveva una grande voglia di vivere, di comunicare, di conoscere, di essere libero. Non gli bastava mai il tempo. Ogni giorno,mi diceva ridendo, avrebbe voluto almeno due ore in più per poter fare tutte le sue cose… Diceva che si sentiva la camicia stretta con noi… Sa, per il suo carattere libero ed irrequieto, forse sentiva l’educazione come un freno, anche se poi si adeguava. Una notte del luglio 1996, mentre tornava a casa, per un colpo di sonno Silvio perde il controllo dell’auto e va a sbattere contro un muro. L’impatto è forte e le conseguenze gravi: frattura del bacino e di altre ossa. Per due mesi rimane steso su un’amaca, in sospensione. Ogni movimento significa dolori atroci. In qualche mese però – continua Flavio – sembrava che ce l’avesse fatta. Riprese il lavoro, gli interessi e gli amici di prima, i sogni e le speranze per il futuro… Ma il 9 gennaio del 1997, dopo la pausa per il pranzo, ebbe un malore; trasportato d’urgenza in ospedale, è morto d’infarto a 24 anni. Sul volto un sorriso quasi a dirci Vi ho fatto uno scherzo, eh!. Abbiamo acconsentito al prelievo delle cornee. Quel figlio – prosegue Natalina – come ci era stato donato, così ci è stato richiesto indietro. Nella nostra famiglia si è creato un gran vuoto… Quanto sentiamo ancora la mancanza di Silvio così esuberante! Ma il Signore ci ha concesso la grazia di non chiuderci nel dolore, di aprire il cuore ad una nuova fertilità: donare amore a chi non ne ha. Casualmente partecipiamo ad un incontro nel quale si parlava di affido e si chiedeva disponibilità. Firmiamo una carta. Dopo un mese ci chiama la Usl. Ne parliamo coi figli, e così entrano in famiglia Tania di 15 anni e Rafael di 10, provenienti dalla ex Yugoslavia. Non è stato sempre facile e talvolta ancora adesso ci sono difficoltà insieme a tante soddisfazioni. Come succede in tutte le famiglie. Con la morte di Silvio, molta solidarietà si è andata sviluppando attorno alla famiglia Meghini. Spesso le manifestazioni di affetto e di partecipazione si tramutavano in offer- te economiche. Che fare? Come trasformare quei soldi in qualcosa per gli altri? Natalina si ricordò di un suo fratello focolarino, che lavorava a Tagaytay, nelle Filippine, da quasi trent’anni. Più volte aveva parlato loro della miseria di quella gente, in particolare dei bambini. Proprio per questo stava organizzando un progetto di adozioni a distanza. Ecco trovato dove investire il tesoro di Silvio. Così è nato il Progetto Pag-asa, che in lingua locale significa speranza. Obiettivo: partire con l’assistenza ai bambini, per raggiungere poi le loro famiglie con iniziative economiche e non solo. Con le offerte degli amici di Silvio è stato costruito un parcogiochi perché quei bambini avessero la gioia di giocare insieme. Successivamente il primo asilo dotato di mensa, servizi igienici e aule, una falegnameria… Scuole per i bambini, aiuti concreti e incontri periodici di formazione civica e morale per le loro famiglie. Il numero di piccoli da adottare aumenta di continuo. Ora sono più di 350. La famiglia Meghini, insieme ad amici e conoscenti, si è impegnata in 45 adozioni. In questi giorni è arrivata ai sostenitori una lettera da Tagaytay, firmata da Frank, responsabile del progetto: Per voi, cari amici, per ospitarvi, abbiamo ristrutturato l’attico del nostro centro, che abbiamo chiamato L’attico di Silvio, in ricordo del figlio di Natalina e Flavio, che è stato il punto di partenza del nostro lavoro per i bambini. È veramente bello e aspetta la vostra visita. A metà gennaio Natalina e Flavio, con una quindicina di amici, si recheranno a Tagaytay, per vedere come continua a fiorire la voglia di vivere di Silvio. 14 mila bambini nel mondo Oggi Famiglie Nuove, che ha sottoscritto la Carta dei princìpi del sostegno a distanza (Roma, 2000) e fa parte del Forum permanente del Sostegno a distanza (Forum Sad), ha 95 progetti attivi che interessano oltre 14 mila minori, nei seguenti paesi: Africa: Algeria, Angola, Burundi, Cameroun, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Kenya, Madagascar, Nigeria, Rep. Centrafricana, Rep. Sudafricana,Tanzania,Tunisia, Uganda. America latina: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Messico, Paraguay, Perù, Rep. Dominicana, Uruguay,Venezuela. Medio oriente: Giordania, Iraq, Israele, Libano. Sud-Est europeo:Albania, Bosnia, Lituania, Romania, Russia. Asia: Birmania, Filippine, India, Pakistan,Thailandia,Timor Est,Vietnam. IL SOSTEGNO A DISTANZA DI FAMIGLIE NUOVE Come aderire? Per avviare un sostegno a distanza si richiedono 336 euro annuali per Africa,America Latina, Medio Oriente, Est europeo, e 216 euro annui per l’Asia. Versamenti: preferibilmente in un’unica soluzione annuale o quote semestrali o trimestrali, vanno intestati a: Associazione Azione per Famiglie Nuove – Onlus – Via Isonzo, 64 – 00046 GROTTAFERRATA (Roma), utilizzando uno dei seguenti conti: c/c postale n° 48075873 oppure c/c bancario 100000002497 (semplificato 1000/2497) presso San Paolo Imi Filiale di Grottaferrata (Rm) Via delle Sorgenti, 128, codice CIN O – ABI 01025 – CAB 39140 – Cod. IBAN IT28O01025391400100000002497 Nella causale, specificare se si tratta di nuovo sostegno a distanza e l’area geografica dove si desidera orientare la propria solidarietà. Chi desidera sostenere un progetto senza l’assegnazione di un bambino, può versare una somma qualsiasi, specificando nella causale: donazione progetti per l’infanzia svantaggiata. Per le spese di gestione viene trattenuto il 9 per cento dei contributi pervenuti. Importante: Per consentire il regolare scambio di corrispondenza preghiamo quanti scelgono i versamenti tramite banca di notificare il proprio indirizzo via posta (o fax o email) in quanto non sempre le banche lo trasmettono integralmente. I contributi versati da persone fisiche (importi non superiori a 2.065,83 euro) sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura del 19 per cento. Per le persone giuridiche, invece, i contributi sono deducibili fino al 2 per cento del reddito d’impresa con un massimo di 2.065,83 euro. Chi è interessato alla detrazione o alla deducibilità deve conservare le ricevute dei versamenti. È bene ricordare che anche se piccole, le somme così recuperate possono diventare preziose se reinvestite in solidarietà. Per ogni informazione: via Isonzo, 64 – 00046 Grottaferrata – Roma – Italia – tel. +39.0694546412 – fax +39.0694548863 – e-mail: sodist@famiglienuove.org – sito: www.sodist.famiglienuove.org

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