Un mediatore che è nulla

A partire dagli scritti di carattere mistico di Chiara Lubich, l'autore vuole mettere in luce alcuni aspetti del rapporto tra creazione e Dio in quanto possono rivelare qualche cosa sulla realtà "religiosa" del creato, e aprire uno sguardo sul mistero dell'amore di Dio per la sua creatura. Una particolare attenzione è portata sulla caratteristica dell' amore nella sua realtà di non-essere/essere che la creazione porta in sé come una impronta "filiale" che svela la sua "parentela" col Figlio, e manifesta - agli occhi della fede - il suo destino: essere portata, per il suo legame con l'uomo, alla pienezza escatologica.

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