Certo l’apertura del presidente americano sia sul fronte palestinese che su quello degli aiuti economici al mondo arabo, arrivata in un momento in cui la sua popolarità è in calo in queste zone, è apparsa ad alcuni quasi sospetta; secondo la Palmieri, tuttavia, «non si sta parlando abbastanza della sua intuizione che è aiutando i giovani oggi che si impedisce il radicalismo domani. Mi è molto dispiaciuto leggere diversi blog e commenti che non riconoscono la sua grande apertura in questo senso, vedendovi soltanto un modo per fare gli interessi economici dell’America. Per carità, ci sono sempre stati e ci sono dovunque: ma Obama ha capito che a questi giovani non basta vivere in una società democratica, ma anche con un soddisfacente tenore di vita». Prova della genuinità del suo impegno, oltre alla sua storia personale, sarebbe il fatto che «anche gli Stati Uniti hanno i loro problemi economici, ma non vogliono per questo isolarsi dal mondo».
