Un auto in Comune

Una macchina presa a noleggio, tramite un abbonamento, sostituisce fino a sei veicoli privati. Con molteplici ricadute positive sulla città. Il "car sharing".
Automobili
Per ogni singolo chilometro che percorriamo in macchina produciamo un etto e mezzo di anidride carbonica. Ci vuole poco, esattamente 13 chilometri, per produrne un paio di chili. In più, in Europa l’80 per cento delle vetture in città vengono utilizzate per non più di un’ora al giorno trasportando in media 1,2 persone. Il resto del giorno sono autoveicoli “dormienti” in un parcheggio.

Non male per un pianeta sempre più intossicato e sull’orlo di un collasso ambientale. Tra le possibilità che la mente umana ha elaborato per una mobilità cittadina più sostenibile con ricadute positive sul contenimento delle emissioni di anidride carbonica esiste il car sharing. Letteralmente significa “condivisione della macchina”. È un servizio di noleggio a breve termine che permette di utilizzare l’auto solo quando ne hai veramente bisogno, pagando in funzione delle ore di utilizzo e dei chilometri percorsi.

In Svizzera, prima in Europa, l’esperimento è nato negli anni Ottanta e poi si è esteso con successo in Germania, Austria, Olanda e altri Paesi, creando modelli organizzativi complessi sostenuti da un uso di sistemi tecnologici sempre più avanzati. In Italia viene inaugurato dal Comune di Milano nel 2001 ed è oggi attivo in 11 città, da Torino a Palermo, e sarà presto in funzione in altre sei municipalità. Raggiunge 17 mila utenti, con oltre 500 veicoli e 300 parcheggi. La città con il maggiore numero di utenti per abitanti è Venezia. Le gondole, evidentemente, stanno per essere accantonate.

Tra gli indubbi vantaggi, soprattutto per chi usa poco la macchina, la possibilità di non pagare più bollo, assicurazione, parcheggi, manutenzione e poter circolare liberamente nelle zone a traffico limitato, nelle corsie preferenziali dei taxi e persino durante le giornate di targhe alterne o di chiusura del traffico. Se si pensa che ogni automobilista spende per l’utilizzo della propria auto fino a 4 mila euro l’anno, il car sharing è un ottimo investimento che fa bene ai polmoni del pianeta e alle proprie tasche.

Per ogni domanda che vi è sorta spontanea è meglio collegarsi al sito www.icscarsharing.it perché con la nuova grafica “imposta” (scherziamo, ovviamente) dal direttore abbiamo meno spazio per scrivere. Vita sobria anche per i giornalisti, vien da dire!

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