Tutto vince l’amore

Sono suoni da leggere, musiche da vedere, parole da ascoltare con l’anima. Tutto vince l’amore, l’audiolibro su testi di Chiara Lubich, prodotto dal Centro europeo risorse umane e dall’Associazione musicale InSincrono, patrocinato dalla Commissione europea e distribuito da Multimedia San Paolo, è il trionfo della sinestesia, l’incontro gioioso dei sensi, il confondersi e mescolarsi di emozioni diverse, ma profonde. È un agile libro che ripercorre la storia essenziale della fondatrice del Movimento dei focolari. Ma è anche molto di più. La narrazione di quella vicenda, iniziata nel ’43 a Trento, è scandita da una selezione accurata delle pagine poeticamente e spiritualmente più ispirate della Lubich. Un’antologia di scritti che, raccolti in un cd allegato al volume, diventa teatro grazie alle voci di un drappello di ottimi attori (Paolo Bonacelli, Eleonora Mazzoni, Giovanni Scifoni, Fabrizio Bucci, Giorgia Di Giovanni) e poi quasi canzone, con la colonna sonora curata da musicisti di talento come Mite Balduzzi, Paolo Vergari, Emanuele Chirco, Fabrizio Buffa, con la partecipazione della voce più bella del pop italiano, quella di Antonella Ruggiero. È la metafora dell’unità realizzata fra arti diverse , ha chiosato Dario E. Viganò, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, intervenendo, con Mario Dal Bello – che ha svolto una sintetica analisi della cultura di Chiara e dei Focolari -, alla presentazione della novità editoriale nella sala del Carroccio, in Campidoglio, a Roma. È la dimostrazione – ha aggiunto Viganò – che il libro, strumento del sapere per eccellenza della cultura tipografica, non perde la sua importanza o centralità nell’era elettronica, ma è chiamato a condividere questo suo ruolo con altre fonti del sapere, ugualmente attendibili. La figura di Chiara Lubich – ha scritto l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nella prefazione dell’audiolibro – incarna in forma sublime gli ideali evangelici, interprete fedele del comandamento dell’amore, praticato incessantemente e senza risparmio di sé, con una radicalità di scelte che non l’hanno portata fuori dal mondo, piuttosto immersa nel mondo e per il mondo ha operato in perfetto spirito d’unità e di condivisione con i fratelli, soprattutto gli ultimi. Aver concentrato l’attenzione sugli scritti di Chiara Lubich relativi ai primi anni di fondazione del Movimento dei focolari – scrive invece il padrone di casa, il sindaco di Roma Walter Veltroni -, consente di avvicinarsi in modo particolare alla sorgente, all’entusiasmo tipici degli inizi del cammino. Di quell’entusiasmo è una convincente testimonianza, Valeria Ronchetti, tra le prime e più attive collaboratrici della Lubich. Questo audiolibro – ha detto durante la conferenza stampa -, restituisce con onestà, la semplicità, la genuinità di quei primi tempi a Trento. Io c’ero. Pensavamo di morire, crollava tutto, ma noi credemmo all’amore, e lui ci fece capire che eravamo scintille d’infinito. Oggi, a 85 anni, posso dirlo con forza: solo l’amore resta. Ho avvertito l’urgenza, la necessità che quelle parole fossero pronunciate, ha confidato Fabrizio Bucci, Bernardo nel recente film tv Chiara e Francesco di Raiuno. È stata una scoperta la meditazione sulla gratitudine, ha aggiunto Paolo Bonacelli, monumento del teatro italiano, Nastro d’argento per l’interpretazione in Johnny Stecchino. Giovanni Scifoni, apprezzato interprete di Mio figlio in coppia con Lando Buzzanca, ha sottolineato quanto sia stato positivo incontrarsi e costruire insieme qualcosa. Una volta di più – ha concluso Eleonora Mazzoni, nel cast di Elisa di Rivombrosa, Ris e Distretto di Polizia -, ho avuto conferma che per essere artisti bisogna avere una ricerca spirituale, non sfuggire alle domande fondamentali dell’essere umano.

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