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Tunisia, alla ricerca della rivoluzione perduta

Negli ultimi sei mesi il presidente tunisino Kais Saied è intervenuto pesantemente per bloccare la deriva del Paese. Non si vedono però molti progressi e il numero di giovani che tentano la fuga in Europa è in netta crescita. Un approccio meno “respingente” e più cooperativo dell’Italia potrebbe aiutare la Tunisia e l’Italia stessa?
A sinistra il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Mario, a destra, il presidente tunisino Kais Saied, foto Ap

Dopo la difficilmente classificabile decisione, il 25 luglio scorso, del presidente tunisino Kais Saied di destituire il presidente del Consiglio, sciogliere il governo e assumerne i compiti, e poi di bloccare il Parlamento, la situazione politica è andata sempre più…

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