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Italia > Grecia

Tsipras agli Esteri

di Mirto Manou

Il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias ha rassegnato le dimissioni all’indomani di uno scontro in consiglio dei ministri con il titolare della Difesa Panos Kammenos

 

Durante la sessione del Consiglio dei ministri, il ministro degli Esteri, Nikos Kotzias, ha rassegnato le dimissioni  dopo uno duro scontro con il ministro della Difesa Panos Kammenos,  nazionalista e partner di minoranza del governo, da sempre contrario all’accordo raggiunto con la Macedonia sull’annoso problema del nome della Repubblica ex jugoslava, ora chiamata Fyrom.

Le dimissioni sono dovute non solo allo scontro con il ministro della Difesa ma al fatto che il Premier non ha difeso il suo ministro degli Esteri. Tsipras ha accettato le dimissioni di Kotzias e ha annunciato che d’ora in poi e fino alle prossime elezioni reggerà lui il ministero degli Esteri fino alle prossime elezioni, previste nel 2019 perché vuole concludere l’accordo di Prespes, ancora non ratificato.

Presep è il nome del lago dove la Grecia e la Macedonia hanno firmato lo storico accordo preliminare per il nuovo nome della Repubblica della Macedonia del Nord, chiudendo una disputa che durava dal 1991.

Opposizione, opinione pubblica e stampa si chiedono come Tsipras abbia potuto permettere una svolta del genere. Secondo gli analisti, la risposta non è poi tanto difficile. Tsipras ha scelto il supporto di cui ha più bisogno. E ha scelto Kammenos nonostante la loro distanza ideologica. Il partito del suo partner al governo, Anel, con dieci deputati gli offre la fragile maggioranza che ha in Parlamento e in questo momento non ci sono alternative per Tsipras.

Forse è la prima volta che un accordo concluso fra due governi divide due popoli. Sia la gente di Skopje sia la gente di Atene considerano l’accordo un brutto compromesso. Il primo ministro della Macedonia Zoran Zaev si preoccupa per il voto in Parlamento. Sa che se non viene approvato dovrà andare a elezioni anticipate. La stessa sfida la dovrà affrontare Tsipras. Una strada tutta in salita.

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