Ascoltare una foresta che cresce: è questo il senso del progetto Time to Change, promosso dal Movimento Ragazzi per l’Unità dei Focolari. Ragazze e ragazzi, dai 12 ai 17 anni, che costruiscono silenziosamente un mondo migliore. Il fragore dell’albero che cade è più forte, lo sappiamo. Di solito le notizie sugli adolescenti che conquistano le prime pagine riguardano eccessi, squilibri, quando non riportano dei veri e propri drammi. Ansiosi, isolati, tecnodipendenti: sono questi gli stereotipi con cui i media scelgono di disegnare una gioventù priva di futuro. Forse la realtà è diversa, ma bisogna saperla scoprire. Se una singola azione di fraternità non fa notizia, forse una rete di tante piccole azioni fa rumore.
Emma di Milano, insieme a tanti altri giovani del Movimento Ragazzi per l’Unità, si è lanciata in questo progetto appassionante: «Il bello di Time to Change – racconta – è poter ascoltare l’altro, vedere i colori, sentire i suoni delle nostre città». Cercano ascolto, apertura, autenticità. Sì, i ragazzi, i giovani, vogliono adulti autentici. Desiderano scoprire il bello di ciascuno e ritrovare un rapporto sano con la realtà. Hanno un grande desiderio di mettersi in gioco, ma hanno bisogno di ascolto.
Emma e gli altri hanno coinvolto anche gli adulti a loro vicini: insegnanti, educatori, genitori, promuovendo così una condivisione intergenerazionale. Time to change – #foraunitedworld è un’azione di fraternità per la cittadinanza attiva, in cui i protagonisti sono i più giovani, dai 12 ai 17 anni, con il supporto delle comunità locali presenti in tutte le regioni italiane. Il progetto vede negli adolescenti il motore propulsore per concretizzare il cambiamento, nella consapevolezza che «i ragazzi e i giovani hanno bisogno di esperienze che educano alla cultura della vita, del dialogo e del rispetto reciproco» (clicca qui per iscriverti).
Ma cosa vuol dire promuovere «azioni di fraternità»? Le attività, individuate attraverso il coinvolgimento attivo dei ragazzi, possono declinarsi in otto percorsi per un mondo unito, definiti sentieri colorati. Ciascuno è dedicato a una dimensione chiave della crescita personale e sociale. In primo luogo, vengono promosse la solidarietà e la cultura del dare, vale a dire la condivisione di ciò che si possiede, dai beni materiali a conoscenze da poter donare agli altri (sentiero Rosso), insieme all’incontro e al dialogo per favorire l’inclusione (sentiero Arancio). Il percorso sostiene anche la pace, la legalità e il contrasto all’odio (sentiero Giallo) e la cura dell’ambiente e della salute (sentiero Verde). La valorizzazione dei talenti e della creatività (sentiero Azzurro) si affianca allo sviluppo dello spirito critico e della ricerca (sentiero Indaco). Al centro di ogni azione c’è l’unità, la comunicazione autentica contro le fake news e il bullismo (sentiero Violetto), vengono inoltre stimolati la partecipazione responsabile e il senso civico (sentiero Nero). Attraverso questi percorsi, i ragazzi diventano promotori di cambiamento e protagonisti di una cittadinanza attiva.
È stata realizzata un’apposita piattaforma online (clicca qui per visitarla) vetrina di tutto ciò che viene via via progettato e realizzato, alla quale si sono già iscritti molti gruppi. Ognuno di questi si avvale di un adulto nel ruolo di educatore, insegnante, coordinatore, che può promuovere l’esperienza secondo la metodologia Teens 6X1, utilizzata per l’educazione alla cittadinanza globale che prevede 6 fasi di lavoro: 1) Osservare; 2) Pensare; 3) Coinvolgere; 4) Attuare; 5) Valutare; 6) Festeggiare.
A Time to Change hanno già aderito numerose scuole grazie all’ingresso nella partnership dell’associazione I.S.A.C. PRO Rete Insegnanti Italia che raggiunge centinaia di docenti. Altre collaborazioni sono in corso, come quella del concorso Una città non basta. Chiara Lubich, cittadina del mondo, promosso da New Humanity International, partner ufficiale dell’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il gruppo musicale AsOne, foto propria
È ancora Emma che ci dice qual è il traguardo di questo percorso: «Time to Change – aggiunge la studentessa – è non solo un modo di fare delle esperienze, ma un modo di trovare parole accessibili per raccontare agli altri quello che stiamo vivendo». Infatti, il 6-7 giugno 2026, a Roma, ci sarà un Expo della Fraternità dove i ragazzi che partecipano si potranno incontrare, questa volta fisicamente, per condividere ciò che hanno realizzato durante l’anno.
All’evento parteciperà sicuramente un gruppo di adolescenti di Torino. Hanno già iniziato a lavorare per l’ecologia e per il sostegno alle persone più fragili della società. Non non mancherà il contributo del complesso musicale giovanile di Verona, AsOne, che sta preparando nuovi brani per l’occasione. Ecco cosa ci scrivono: «Vorremmo che queste nuove canzoni diventassero una voce comune, un modo per dire insieme che la vita, vissuta così, può diventare un capolavoro».
Time to Change punta a migliorare la qualità della vita degli adolescenti attraverso il loro ruolo attivo, con un impatto concreto sul territorio e sulla comunità. Una comunità educante che, rispondendo concretamente ai bisogni dei giovani, trovi al contempo il pieno senso della propria identità.