Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica classica

The Mirabell project

di Chiara Andreola

- Fonte: Città Nuova

Cinque studenti della prestigiosa Universität Mozarteum di Salisburgo portano la musica in aree isolate o disagiate dove gli abitanti – bambini e giovani in particolare – non avrebbero accesso a questo patrimonio culturale. Si parte dal Sudamerica

La formazione dei ragazzi e lo scambio tra culture passano anche attraverso la musica classica: ne sono convinti cinque giovani musicisti di diverse provenienze – una russa, un colombiano, un italiano, un belga e uno spagnolo – ma accomunati dal fatto di studiare all’Universität Mozarteum di Salisburgo, uno tra i migliori istituti di formazione musicale nel mondo. Qui Alfia Bakieva (violino), Juan Manuel Arraque Rueda (violino), Jonathan Ponet (viola), Giulio Padoin (violoncello) e Carlos Goikoetxea (pianoforte) hanno dato vita all’emsemble “The Mirabell Project”; e in collaborazione con l’agenzia di management artistico Polaris hanno avviato un progetto volto a portare in Sudamerica la musica classica che loro studiano ogni giorno. La prima meta, a gennaio 2019, sarà la Colombia; e seguiranno poi il Cile, il Brasile e l’Argentina. L’idea è quella di raggiungere, attraverso istituti musicali e università locali, anche aree isolate o disagiate dove gli abitanti – bambini e giovani in particolare – non avrebbero accesso a questo patrimonio culturale; e lì organizzare concerti, laboratori di ogni genere anche per i più piccoli, lezioni e momenti di scambio in cui semplicemente suonare insieme, coinvolgendo musicisti locali.

«Abbiamo iniziato con la Colombia – spiega Giulio – perché Juan Manuel, essendo colombiano, già aveva contatti con diverse delle realtà che abbiamo coinvolto; ma lo sguardo è naturalmente rivolto a tutto il Sudamerica. Lo abbiamo scelto proprio per la sua forte cultura musicale tradizionale, che potrà costituire una fortissima base di scambio con quello che possiamo offrire noi». La volontà è quindi quella di dare agli altri la propria conoscenza, e allo stesso tempo di riceverne. La musica fungerà poi da veicolo comunicativo al di là delle barriere linguistiche, dato che non tutti loro parlano lo spagnolo.

L’idea è piaciuta anche ad una compagnia di produzione cinematografica di Vienna, che sta valutando l’idea di filmare un documentario su questo progetto; così come alcune reti televisive austriache e tedesche, che potrebbero quindi unirsi al gruppo con le loro troupe.

Il gruppo ha lanciato anche un crowdfunding: «Per quanto ci siano già alcuni enti che ci sponsorizzano aggiunge Giulio – il costo dei viaggi internazionali è molto elevato: per questo chiediamo a tutti coloro che credono nel valore dello scambio culturale attraverso la musica di darci una mano».

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876