Testimoniare l’unità con la vita

Si conclude la settimana per l'unità dei cristiani. Dalla Repubblica democratica del Congo, minata da conflitti politici, etnici e religiosi, arriva un messaggio di unità e di pace.

Nella Repubblica democratica del Congo, il vescovo di Goma, Willy Ngumbi, ha voluto celebrare la settimana per l’unità dei cristiani – che si è aperta sabato 18 gennaio e si conclude oggi – con gli amici vescovi Desiré Mukanirwa Kadorho della Chiesa Anglicana, Jean Claude Naweji della Chiesa Luterana e Levis Milegha Mbala de l’ECC, (La Chiesa di Cristo nel Congo, ECC, una associazione delle Chiese Luterane), ricordando nel corso della celebrazione anche il centenario della nascita della fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich.

celebrazione-per-lunita-dei-cristiani-in-congoLa giornata è iniziata con una celebrazione Eucaristica al Santuario di adorazione, un luogo molto significativo per la popolazione cattolica di questa città vulcanica. In passato in questo luogo, infatti, sorgeva la cattedrale cattolica della città, rimasta sotto la lava del vulcano Nyiragongo nel 2001. Nel corso della celebrazione, la Chiesa era gremita da cristiani di varie Chiese.

Nella sua omelia, il vescovo Willy Ngumbi ha ricordato la preghiera di Gesú al Padre “Che tutti siano uno”. Sottolineando l’importanza di testimoniare l’unità perché il mondo creda, ha lanciato un appello ai presenti: bisogna «credere che siamo uno. E durante questa settimana testimoniarlo con la vita ovunque». Ricordando la parola del Vangelo: «Ci hanno trattati con rara umanità», che racconta dell’esperienza vissuta da san Paolo a Malta, il vescovo ha invitato con forza i fedeli delle Chiese presenti a vivere l’accoglienza incondizionata nel loro ambiente minato da conflitti non solo etnici o di convizioni politiche, ma tavolta legati all’appartenenza religiosa o ecclesiale.

Una Celebrazione Ecumenica multicolore
Nel corso della celebrazione è stata anche ricordata Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, ringraziando per il dono della sua vita, per il dono del Carisma dell’unità da lei diffuso nel mondo.

Dopo la messa è seguito un programma molto ricco con canti, danze, colori, condivisioni di esperienze dei membri di varie Chiese, ma anche un «incontro personale con Chiara, con il suo Carisma attraverso le sue parole, la sua vita e la vita dei suoi figli spirituali che vivono in questa città». Monsignor Levis Milegha Mbala de l’ECC ha confidato: «mi sarebbe piaciuto incontrare questa vita dei focolarini tanto prima di ora. Incontrare mamma Chiara, la sua alta teologia».

I più di 1.500 partecipanti, non solo cristiani, ma anche musulmani, erano come una società in miniatura; con famiglie, bambini, giovani, madri e padri di famiglia, sacerdoti e religiosi, lavoratori e operai; una expo della vita vissuta semplicemente nel quotidiano. Monsignor Desiré Mukanirwa Kadorhoha commentato: «Oggi ho sperirmentato che l’unità fra noi si sta già realizzando. Andiamo avanti… cosi quando Gesú arriverà, ci troverà uniti».

celebrazione-per-lunita-dei-cristiani-in-congoLa gioia evidente su tutti i volti dei presenti sembrava confermare la sua affermazione. Come diceva una partecipante: «ora partiamo, andiamo a lavorare, perché come ci ha detto monsignor Jean Claude Naweji della Chiesa Luterana abbiamo un lavoro che Gesú ci ha affidato, di portare l’unita, e con il carisma di Chiara abbiamo tutti gli strumenti per compiere questo mandato di Gesù».

Il vescovo Willy Ngomba concludendo ha dichairato: «ho un sogno, quello di Chiara, quello di vedere un popolo nuovo. Spero che quello che abbiamo vissuto sia l’inizio di questo popolo nuovo, con una nuova cultura, una nuova mentalità qui da noi a Goma, la civiltà dell’amore. Se siamo stati felici è perché abbiamo amato, e quindi partendo da qui, andiamo a portare quest’amore ovunque».

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