Terremoto a Catania, centinaia gli sfollati

Ingenti i danni alle costruzioni più datate. Una ventina i feriti. La Regione pronta a dichiarare lo stato di calamità naturale.

Alle 3,19 della notte tra il 25 e il 26 dicembre la terra ha tremato tra Zafferana Etnea e i comuni vicini. Migliaia le scosse, avvertite anche a Catania, la più elevata delle quali ha raggiunto i 4.8 gradi della scala Richter, a testimonianza di un fenomeno tellurico legato all’Etna che preoccupa, e non poco.

In questo terremoto, per fortuna, non ci sono state vittime: solo una ventina di feriti, curati nei vari ospedali di Catania. Nessuno è grave. Un anziano è stato tirato fuori dalle macerie, ma non corre nessun pericolo.

I 600 sfollati sono stati ospitati in strutture allestite dalla Protezione civile. La Regione Sicilia ha stipulato una convenzione con Federalberghi perché siano accolti nelle strutture alberghiere del litorale. Sono state allestite delle aree di ricovero nelle palestre: sono state utilizzate da tutti coloro che, pur non avendo la casa inagibile, hanno preferito non rientrare a casa per la notte.

«I danni sono ingenti, ma hanno riguardato soprattutto le abitazioni più antiche – racconta il sindaco di Zafferana Etnea, Alfio Russo –. I danni maggiori sono nelle frazioni di Fleri, Poggio Felice e Pisano, dove vivono in tutto 2.800 persone. Le case che sono state ricostruite nel 1984, dopo il terremoto, con modalità antisismiche, hanno retto e non ci sono stati danni gravi. Per fortuna, non ci sono state vittime. Anche grazie a questo. Ora, cercheremo di superare la fase emergenziale e di lavorare al “dopo”».

di-maio-a-zafferana-etneaIl governo regionale si riunirà nel pomeriggio per dichiarare lo stato di calamità. Intanto, è arrivato a Zafferana Etnea il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio. Alle 10,30 ha visitato Zafferana Etnea, con le frazioni di Fleri, Pisano e Poggio Felice, poi si è spostato ad Acireale (località Pennisi), altra zona colpita dal terremoto, nelle prime ore del pomeriggio i sopralluoghi ad Aci Sant’Antonio e a Viagrande. Di Maio ha incontrato i giornalisti ed ha assicurato che domani, il Consiglio dei ministri, proclamerà lo stato di emergenza e stanzierà i fondi per Zafferana Etnea. «Nella legge di bilancio – ha detto – ci sono centinaia di milioni di euro per gli adeguamenti antisismici. Attingeremo a quelli».

Di Maio ha assicurato che si ripartirà per far ripartire il territorio. «Abbiamo dato – ha aggiunto – una sistemazione provvisoria a tutti coloro che sono rimasti senza casa. Ora si lavorerà ai sopralluoghi per verificare lo stato delle abitazioni. Sono già arrivate 1600 richieste di sopralluoghi. Io spero che questo sia stato l’unico evento, dopo lavoreremo alla ricostruzione. I tecnici della Protezione civile ed il tecnici dei comuni sono al lavoro».

Intanto, emerge un dato: il 50 per cento dei comuni siciliani non ha il piano di evacuazione. «I piani di evacuazione vanno rafforzati in tutta Italia e anche qui si sta facendo il possibile». L’intervento dello Stato sarà di natura economica. E – Di Maio lo ha garantito – non sarà erogato col credito d’imposta, ma come contributo diretto.

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