Teche aperte

Le migliaia di documenti audiovisivi che raccolgono la storia della televisione e delle radio in Italia erano stati fino ad ora conservati nelle Teche Rai, ma una recente iniziativa li renderà accessibili anche al pubblico. Si tratta del progetto Teche aperte, promosso dalla Direzione teche e dalla Direzione coordinamento sedi regionali della Rai, che permetterà di consultare i cataloghi degli archivi delle sedi Rai e visionare migliaia di ore di trasmissioni tv e radio, oltre a fotografie, copioni e manifesti pubblicitari storici. Attivato in via sperimentale in Sardegna, Sicilia, Liguria e Toscana, il progetto prevede la estensione del servizio, entro la fine del 2005, alle ventidue sedi regionali della Rai. UN NUOVO MENSILE Un capolinea per ripartire Articoli, consigli ed approfondimenti che trattano del mondo del disagio, ma anche del mondo dei diritti delle persone più sole ed emarginate delle nostre città. Sono questi gli argomenti del nuovo mensile Capolinea, nato e distribuito a Verona. Si tratta del primo giornale curato dagli avvocati di strada, che volontariamente offrono consulenza legale gratuita alle persone più disagiate, in particolare a quelle senza fissa dimora. Gruppi di avvocati di strada, presenti a Verona da due anni e a Bologna dal 2000, si sono formati in altre città italiane tra le quali Padova, Foggia e Bari. A Verona la loro attività si è recentemente concretizzata anche nella creazione di Capolinea secondo un preciso progetto etico ed editoriale con due scopi principali. Da un lato attraverso il mensile si è voluto dare vita ad un medium che trattasse in modo specifico il mondo del disagio e portasse a conoscenza delle condizioni e dei diritti delle persone senza fissa dimora; dall’altro la diffusione di Capolinea, curata da persone emarginate, ha lo scopo di creare un insieme di microcrediti che permetta loro di inserirsi parzialmente nel mondo del lavoro, obiettivo al quale sono destinati la metà degli introiti della rivista. AFRICABLE Voce di un continente Un anno di vita, oltre 6 milioni di spettatori, trasmissioni in 9 paesi del continente africano. Il suo nome è Africable network ed è una rete televisiva satellitare africana gratuita. Nata in Mali, dall’iniziativa di alcuni imprenditori africani, si è diffusa in Burkina Faso, Guinea Conackry, Senegal e Camerun. Dal dicembre 2004 è visibile in Togo, Rwanda e Gabon e, entro la fine dell’anno, anche in Costa d’Avorio, Niger e Ciad. Poi si passerà ai paesi anglofoni. La sua caratteristica, come ha spiegato il direttore generale Ismaila Sidibé è promuovere e rafforzare l’integrazione di un’Africa fiera della sua identità culturale. Le nostre differenze culturali sono la nostra ricchezza. Il nostro auspicio è contribuire alla costruzione di un continente che ne prenda sempre più coscienza. IN LIBRERIA Desiderio di essere figli Dal testo del Padre Nostro, riletto e meditato da Luigi Accattoli (Dehoniane, euro 6,00), scaturisce questo libro che l’autore definisce il vademecum di un giornalista per abitare a lungo nella preghiera di Gesù. Usando il linguaggio ed i mezzi poveri del giornalista , Accattoli racconta esperienze personali e pareri raccolti, emozioni e riflessioni tratte da quella vita di oggi nella quale, come scrive, il Padre Nostro mi fa la migliore compagnia. Si snodano così, tra le pagine e le pieghe dell’anima, l’esperienza di un padre che aiuta a penetrare la profondità della paternità di Dio, l’esperienza di un comunicatore in un confronto intenso tra le parole e la Parola, l’esperienza di un giornalista che, attraversando e penetrando questa preghiera, continua ad andare nel mondo e guardarlo con gli occhi di Gesù, che volle vederlo con gli occhi del Padre. netone@cittanuova.

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