Talenti azzurri

Giovani calciatori in rampa di lancio in vista di Euro 2020, dopo avere ottenuto una qualificazione con numeri record
Italy's players celebrate the victory at the end of the UEFA Euro 2020 group J qualifying soccer match between Italy and Armenia at the Renzo Barbera stadium in Palermo, Italy, 18 November 2019. ANSA/CARMELO IMBESI

È una nuova Nazionale italiana di calcio che fa riflettere e sperare, quella plasmata in poco più di un anno dalla gestione di mister Roberto Mancini. Risorta dalle ceneri del “disastro” conclusosi con la clamorosa mancata partecipazione ai Mondiali 2018, l’Italia che ha staccato il pass per i prossimi Europei di calcio a suon di numeri da record (10 vittorie su altrettante gare) è un gruppo per lo più molto giovane, che non guarda ai nomi ma al talento, non al blasone ma all’entusiasmo dei migliori talenti. Non alle origini, al Dna o ai colori della pelle, ma alla forza e all’ambizione meritocratica. Il tecnico di Jesi ha trasmesso in poco più di un anno un’affascinante filosofia di gioco: il suo 4-3-3, finalizzato a gestire il pallone soprattutto nella metà campo avversaria, è sembrato nelle corde di tutti i convocati offrendo, per buona parte delle gare disputate, trame di passaggi e fraseggi continui che hanno garantito un gioco gradevole e padronanza della manovra, e concedendo pochissimo agli avversari.

Un’evoluzione innovativa per la storia calcistica del nostro Paese, che per decenni ha abituato il mondo a una filosofia di gioco incentrata sul tatticismo, le marcature difensive pressoché ossessive e anche dure, compensate dal cinismo e dalla fantasia di tanti trequartisti e noti numeri 10, che con i loro geniali spunti hanno spesso sbloccato interi campionati europei o mondiali.

Ovviamente, precisione nella marcatura, come studio della tattica e colpo d’imprevedibilità del genio di turno, non potranno mai venire meno per fare la differenza, ma la nuova Italia punta per lo più su una gestione continua del pallone che ricorda più la scuola iberica, sia sul piano della mentalità che dello schema di gioco, simile a quello che ha fatto le fortune di Barcellona e Nazionale spagnola per quasi un decennio. Dimostra il coraggio di cambiare, puntando davvero sui giovani, imparando dagli sfracelli calcistici nostrani degli ultimi anni che, escludendo il modello Juventus, si sono palesati dalla formazione dei giovani al gioco, gravando sugli scarsi risultati. In difesa, ad esempio, il reparto di maggiore esperienza, non avremo forse più i nostri epici “liberi” da maglia numero 6 alla Franco Baresi, o gli arcigni stopper numero 5 alla Pietro Vierchowod, ma ai “totem” Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini potrà, all’occorrenza, aggiungersi uno dei giovani rampanti come Gianluca Mancini (classe ’96). Proteggeranno una batteria di portieri di altissimo livello: oltre agli intoccabili Gigio Donnarumma (’99) e Salvatore Sirigu, si contenderanno una convocazione giovani eccellenti come Alex Meret (’97), Pieluigi Gollini (’95) e Alessio Cragno (’94).

Dal centrocampo in su, poi, non avremo forse più i mediani numero 4 tutti “botte e legna” alla Rino Gattuso, né numeri 10 classici alla Roberto Baggio, Francesco Totti o Alex Del Piero, ma in compenso una serie di magnifici “8 e mezzo”: mezzali come Nicolò Barella (’97), Stefano Sensi (’95) e Lorenzo Pellegrini (’96), affiancati da affermate stelle internazionali della cabina di regia, come Marco Verratti e Jorginho; oltre ai noti attaccanti esterni intercambiabili come Lorenzo Insigne, Federico Bernardeschi e Stefan El Shaarawy, si sono poi prepotentemente aggiunti il vicecapitano della Fiorentina, Federico Chiesa (’97), e due giovanissimi come Nicolò Zaniolo (’99) e Moise Kean (classe 2000). Virgulti nuovi ma nitidamente proiettati verso un futuro roseo… pardon, azzurro, del quale probabilmente vedremo lusinghieri risultati già dai prossimi Europei di giugno.

Prossime amichevoli

27 marzo contro l’Inghilterra

31 marzo contro la Germania

4 giugno contro la Repubblica Ceca

Europei (Olimpico, Roma)

12 giugno contro la Turchia

17 giugno contro la Svizzera

21 giugno contro il Galles

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