Supercoppa 2023: l’Inter schianta il Milan

Nell’inedito scenario del King Fahd Stadium di Ryhad (Arabia Saudita), il derby lombardo tra Milan ed Inter valido per l’assegnazione della Supercoppa Italiana 2023 vede trionfare in nerazzurri di Simone Inzaghi
Supercoppa 2023
Premiazione del FC Internazionale di Simone Inzaghi vincitore della Supercoppa italiana 2022/2023 allo stadio King Fahd International di Riad, Arabia Saudita. (Foto Alfredo Falcone/LaPresse)

Con una grande prestazione, l’Inter si aggiudica la Supercoppa 2023 schiantando il Milan di mister Pioli con un secco 3-0. La squadra nerazzurra si impone sugli avversari con gol di Federico Di Marco, Edin Dzeko e Lautaro Martinez, al termine di una gara condotta con autorevolezza fin dalle prima battute. La partita passa alla storia tuttavia non solo dal punto di vista tecnico: innanzitutto, ha visto il debutto per gare del campionato italiano del cosiddetto “fuorigioco semiautomatico”, segnando un grande passo avanti; inoltre, si è giocata in Arabia, Paese ancora estremamente complesso sul piano del rispetto dei diritti civili, ma intenzionato a fare con i suoi sceicchi dirigenti assegni in bianco pur di avere lo spettacolo del calcio nel proprio Paese.

Quello strano “derby d’Arabia”
Dopo i Mondiali del Qatar, anche questa competizione è stata dunque dirottata in Medio Oriente per aumentare gli incassi: il “derby d’Arabia” tra Milan e Inter, disputata a Riyad, dimostra ancora una volta come i Paesi bagnati dai petroldollari del Medio Oriente siano a dir poco ben disposti a ospitare partite di cartello: anche la Supercoppa spagnola, disputata con la formula di un mini torneo, è stata giocata in Arabia. Il nostro calcio, che solo per il campionato di Serie A contava un passivo di 3,4 miliardi di euro che la manovra di fine anno del governo ha deciso di spalmare per le società di calcio in 5 anni con mora di appena il 3%, è ovviamente ben disposto ad accettare di incassare qualche milione di euro in più per una singola partita. Che l’Arabia stia facendo di tutto per avere spettacoli di calcio, d’altra parte, lo dimostra uno dei suoi club più importanti, l’Al Nassr, che si è assicurato le prestazioni sportive di Cristiano Ronaldo con un ingaggio stratosferico annuale da quasi 200 milioni di euro.

Alla base della scelta di giocare in Arabia c’era già, per essere precisi, un accordo firmato nel 2018 tra il Paese e la Lega Serie A per disputare quattro finali in quattro anni. Proprio a Riyad, infatti, si era già giocato nel 2019 e nel 2020. Poi la pandemia aveva “sospeso” l’accordo riportando per due anni la Supercoppa da noi nelle edizioni del 2021 e del 2022. Le due finaliste si dividono circa 7,5 milioni di euro a testa, a cui va sottratto un dieci per cento che verrà incassato dalla Lega Serie A. A livello di incassi, non c’è una grande differenza tra vincitori e sconfitti: l’Inter guadagna appena 500 mila euro in più rispetto alla rivale. Anni fa, infatti, si preferiva giocare questa finale a inizio stagione, quindi fine estate-inizio autunno, ma le alte temperature di Riyad sarebbero state un ostacolo difficile da superare.

La cronaca della gara
La partita arbitrata da Fabio Maresca si apre con dieci minuti di grande stabilità, dopo i quali però il periodo di magra del Milan, reduce da eliminazioni in Coppa Italia e qualche balbettio di troppo in campionato nelle ultime settimane, trova seguito. Al minuto 11, una buona ripartenza di Nicolò Barella serve il pregevole assist per il gol del vantaggio dei nerazzurri firmato da Federico Di Marco (al quinto gol con la casacca interista, sua preferita da una vita) accendendo la partita. Già al 20′, su una grande disattenzione della difesa del Milan, l’Inter si ripete con Edin Dzeko, decretando così un momentaneo dominio nerazzurro. Cinque minuti dopo solo una grande parata di Tatarusanu evita la doppietta del centravanti interista: il Milan soffre in tutti i reparti, soprattutto in quello difensivo, tenta di ripartire con Giroud e Leao ma la porta avversaria rimane inviolata anche grazie ad un attento Onana.

All’inizio della ripresa il Milan parte forte cercando lo specchio della porta: da notare due conclusioni ancora di Leao, parate da Onana. A metà della seconda frazione, Stefano Pioli cerca di dare un svolta alla partita con un triplo cambio: subentrano Pierre Kalulu, Charles De Katelaere e Divock Origi ma la storia non cambia; anzi, peggiora. Al 78′ il neo-campione del mondo Lautaro Martinez, su una grave distrazione di Tomori, sigla la tripletta nerazzurra facendo esplodere di gioia Simone Inzaghi e il presidente nerazzurro Zhang dopo un colpo “da biliardo” di esterno destro.

L’ultimo quarto d’ora, acceso solo da qualche ammonizione, serve solo a consegnare la vittoria all’Inter di Simone Inzaghi, alla sua quarta Supercoppa in carriera: «I ragazzi sono stati bravissimi. Hanno avuto lucidità per tutta la partita ed è stato un incontro perfetto. Abbiamo centrato il nostro secondo obbiettivo stagionale dopo la qualificazione agli ottavi di Champions. Questa vittoria ci dà anche grande motivazione per il campionato e faremo di tutto per andare a riprendere il Napoli. Adesso però non è il momento di pensarci: vogliamo goderci la coppa», le sue parole a fine gara. Ancora un’amarezza invece in casa Milan, ancora in difficoltà: «Non siamo nel nostro momento migliore, questa sconfitta ci fa veramente male. Perdiamo dal punto di vista mentale e non riusciamo a essere più una squadra. A questo bisogna aggiungere anche i vari assenti che fanno sentire molto la loro mancanza, dobbiamo tornare a giocare come sappiamo», la disamina di Pioli.

Nei prossimi giorni, Milan ed Inter saranno entrambe impegnate nell’ultima giornata di campionato del girone di andata: i nerazzurri giocheranno in casa contro l’Empoli lunedì 23 gennaio, mentre il giorno dopo toccherà ai rossoneri che affronteranno in trasferta la Lazio. Il Napoli dei record è lontano e spedito in serie A, ma questa Inter sembra avere le carte, se non altro, per rendere avvincente il campionato fino alla fine.

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