Sul bus non per scelta

Rincaro della benzina e crisi economica stanno cambiando le nostre abitudini.
La folla davanti all'autobus

Non sempre passano in orario, a volte si fermano e non ripartono, sono affollati e spesso pure sporchi: questi i mezzi adibiti al trasporto pubblico nel nostro Paese, in qualche regione funzionanti, in altre meno. Eppure aumentano gli italiani che in questi ultimi mesi li hanno scelti per muoversi in città. Un’opzione quasi obbligata: chi si è rivolto ai mezzi pubblici in questo periodo lo ha fatto per lo più per motivi economici. Tra la crisi in corso e l’aumento esagerato del costo della benzina, meglio lasciare la macchina in garage e ricorrere al più economico abbonamento mensile. Si è così registrato un più 6 per cento di tessere emesse a Roma, più 13 per cento di biglietti venduti a Bari, più 15 per cento a Torino, più 24 per cento a Bologna. Un vero e proprio boom quello registrato a Milano dove gli abbonamenti mensili, a causa anche dell’introduzione dell’ecopass, sono aumentati del 33 per cento e quelli annuali del 20 per cento.
Tanti gli under 30 – più 4,1 per cento – che hanno cambiato le proprie abitudini passando dall’utilizzo del mezzo personale a quello pubblico; così è stato anche per il 4,5 per cento degli studenti. La crisi ci aiuterà ad essere più ecologici?

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