Suggestioni estive

Sospesi in cielo come angeli moderni.
Kutlug Ataman
C’è stato un tempo in cui in Occidente le mirabili esercitazioni calligrafiche elaborate sui versi del Corano venivano catalogate come la maggiore espressione artistica della cultura islamica, in cui la religione vietava di riprodurre la figura umana. Meno originali parevano forse le moschee nate sul Bosforo dalla rielaborazione delle basiliche cristiane o altri indiscussi capolavori. Dalle stratificazioni di culture più antiche sono germogliate sempre nuove forme d’arte. Talvolta dopo lunghe ibernazioni.

 

Visitando di recente il Maxxi, appena inaugurato a Roma, ho ritrovato quegli scugnizzi che un’estate, diversi anni fa, avevo incontrato attraversando gli altipiani dell’Anatolia, stupiti loro del nostro veicolo a motore, noi della loro ingenua curiosità.

Li ho ritrovati, quegli scugnizzi di Anatolia, guardando in cielo dove una grande proiezione video a soffitto (Dome 2009, di Kutlug Ataman), che ricorda gli affreschi sulle volte delle chiese cattoliche, inserisce, sospesi tra le nuvole come angeli moderni, giovani provinciali turchi, nei loro abiti feriali, mentre comunicano fra loro con i cellulari. A ennesima dimostrazione della perenne vitalità dell’arte.

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