Sud-Sud: incontrarsi e collaborare

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La notizia non è apparsa nelle prime pagine dei quotidiani ma secondo l’agenzia Misna, fonte pressoché unica dell’evento, è di grande rilievo internazionale. Si è svolta ad Abuja, capitale della Nigeria fra la fine di novembre e l’inizio di dicembre scorso, il 1° Summit Africa – Sud America. Un avvenimento che oso definire storico nel senso che va nella direzione di una globalizzazione positiva e che si realizza nell’asse sud-sud del mondo. Incontrarsi e collaborare. Incontrarsi per conoscersi, per vedere cosa abbiamo in comune nel nostro passato, come ha ben detto il presidente africano Thabo Mbeki: Abbiamo entrambi resistito al sistema del colonialismo caratterizzato da sfruttamento, schiavitù e abuso. L’America del Sud guarda all’Africa anche come alla Madre, perché senza di essa, saremmo diversi. Incontrarsi per collaborare, per crescere insieme. Si è rafforzata la cooperazione politica ed economica: dalla pace allo sviluppo, dal commercio alla cultura, dall’energia alle infrastrutture, dalle strategie scientifiche alle alleanze internazionali. Africa e America del Sud vogliono anche e sempre di più parlare sincronicamente negli Organismi internazionali e per questo hanno messo a punto un programma ambizioso: la creazione di un Forum permanente tra i due continenti che avrà per ora il segretariato provvisorio in Nigeria, dove i capi di governo possano interagire. Immediati accordi tra i Paesi delle due aree sono possibili nel campo del commercio, del trasporto aereo e dell’agricoltura; è probabile la creazione di una banca afro-sudamericana. Il prossimo Vertice dovrebbe tenersi nel 2008 in Venezuela. Intanto in questi ultimi anni si sono intensificati i rapporti tra l’America del Sud e l’Africa con un programma piuttosto fitto di commercio e di interazione nel campo dello sviluppo, della sanità, delle comunicazioni e anche dei rapporti politici. I presidenti del Brasile e del Venezuela sono stati molto attivi, coinvolgendo altri Paesi nella loro politica estera. E’ aumentato il numero delle ambasciate di questi due Paesi in Africa e l’ammontare degli scambi commerciali ha fatto un notevole balzo in avanti. Certamente è un inizio, ma è un buon inizio. Questi vertici fra aree geografiche diverse possono essere un segnale per una visione del mondo globalizzato non egemonica, ma pluralista e dinamica. L’intreccio poi fra le aree del sud può portare un contributo inventivo e innovativo nel modo di trattare le questioni internazionali. Siamo lieti perciò di poter ogni tanto segnalare non solo giochi di potere ma anche tentativi di creatività costruttiva.

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