Staminali: certezze e speranze

Le decisioni di alcuni tribunali italiani di consentire la somministrazione di cellule staminali hanno destato scalpore.
Deposito di staminali

Le decisioni di alcuni tribunali italiani di consentire la somministrazione di cellule staminali a scopo compassionevole, a persone incurabili per malattie degenerative del sistema nervoso (atrofia spinale, sclerosi laterale amiotrofica) hanno destato scalpore.

Com’è noto, le staminali sono cellule indifferenziate che hanno la funzione specifica di costituire una fonte di riserva per produrre quelle adulte che formano i nostri organi e tessuti. Esse sono presenti nell’embrione e nell’adulto. Quelle embrionali sono totipotenti, capaci di originare qualunque tipo di cellula, o pluripotenti, in grado di generare diversi tipi cellulari, ma solo per uno stesso tipo di tessuto. Nel mondo occidentale, sconfitte le malattie infettive, si registra il forte aumento delle malattie cronico-degenerative. Ciò spinge la ricerca scientifica a cercare nelle staminali la soluzione per riparare i tessuti e gli organi congenitamente alterati, o usurati. Si consideri che delle pubblicazioni scientifiche sull’argomento hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 1206. Fino ad ora le embrionali non hanno prodotto risultati apprezzabili sul piano della ricerca: anzi si teme che, trapiantate in adulti possano sviluppare neoplasie, mentre le pluripotenti sono già adoperate con successo in alcune malattie.
Nei casi in cui i tribunali ne hanno consentito l’uso prima che fossero portate a termine le sperimentazioni necessarie per consentirne la terapia nell’uomo, è stato concesso per malati destinati a soccombere e su richiesta dei familiari. Ciò ha sollevato interrogativi e critiche sia sul piano scientifico, sia su quello etico che ha indotto il ministro della Salute a intervenire, nominando una commissione di esperti, affinché chiariscano cosa è lecito e cosa no sull’uso terapeutico delle staminali.

In attesa che la commissione si pronunci, per evitare speranze infondate, o peggio speculazioni, elenchiamo cosa è oggi possibile curare con le staminali ricavate da adulti.
Fin dal 1957 nelle gravi malattie del sangue, come leucemia e similari, si usa trapiantare cellule staminali che consentono la creazione di sangue normale. In casi di gravi ustioni e/o di difetti genetici cutanei è possibile trapiantare cellule epidermiche. In futuro sono possibili, ma non ancora sufficientemente sperimentati, la rigenerazione di cartilagine e osso, congiuntiva, uretra, mucosa orale. Per retina, pancreas, muscolo, miocardio, tessuto nervoso le possibilità ci sarebbero, ma non in un futuro prossimo. In tutti gli altri casi conviene diffidare di chi propone cure miracolose sia in Europa, sia in altri continenti.

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