Sta per nascere

“Sono Giuliana, incinta al settimo mese del primo figlio. Tra poco sarò mamma: sono contentissima, ma confesso di avere anche molta ansia. Come posso prepararmi a essere una buona mamma?” Giuliana – Como La nascita di un figlio è decisamente un momento di cambiamento. Pensiamo ad esempio a cosa avviene all’interno della famiglia d’origine: i coniugi diventano “genitori”, i genitori “nonni” i fratelli “zii”. Si deve quindi riposizionarsi alla luce dei nuovi ruoli. I cambiamenti per i nuovi genitori sono sostanziali. Ora hanno una persona della cui vita sono responsabili, che si affida totalmente alle loro cure, che si offre senza riserve perché ha bisogno di tutto. L’incredibile emozione della nascita di un figlio non è raccontabile. Un buon corso di preparazione al parto, il concordare con il ginecologo la presenza di suo marito al travaglio e al momento della nascita, possono aiutare meglio a conoscere ciò che l’aspetta e a ridurre l’ansia. Pur tuttavia vi è differenza tra il guardare attentamente sulla cartina o attraverso un filmato il percorso per andare in una città (ad esempio da Napoli a Roma) e il fare la strada realmente. Per quanto le informazioni del viaggio possano essere state accurate l’esperienza diretta è tutta un’altra cosa. Essa coinvolge non solo la mente ma tutti i sensi e tutta la persona. Se nel viaggio volessi attenermi unicamente alla mappa, se rimanessi attento solo alle precise indicazioni per non sbagliare strada, perderei l’enorme opportunità di cogliere ciò che solo la mia sensibilità (non quella di chiunque altro al mondo!) potrà recepire da quel momento di vita: il colore del cielo, la bellezza del panorama, il dialogo con i compagni di viaggio, ecc… Se ciò è vero per un viaggio, tanto più lo è nell’esperienza di divenire mamma o papà. Non esiste un “manuale di istruzioni per l’uso” per divenire bravi genitori. Nessuna “mappa” potrà essere adeguata per l’incredibile e spesso difficile e faticosa esperienza di essere genitori. Solo se si è coscienti di questo, solo se si comprende che la stella polare unica per la mamma e il papà dovrà essere la disponibilità a rispondere all’amore incondizionato del figlio con il proprio amore, scoprendo i modi sempre diversi per comunicare con lui, accettando anche la realtà di essere limitati, con tanti difetti, insomma non i genitori perfetti della pubblicità ma pur sempre i migliori genitori che nostro figlio potrà mai avere, solo allora avrà un senso leggere i molti “consigli per l’uso” di cui abbondano un’infinità di libri o di riviste patinate. Il mio pudore nel darle consigli diretti nasce quindi dal desiderio di non limitare in schemi la sua prossima “avventura” di maternità. Le racconto al riguardo la mia diretta esperienza. La nascita dei miei figli è stata senz’altro il momento più intenso della vita, in cui ho scoperto l’istintivo desiderio di offrire amore senza nulla pretendere. In questo dono totale, così naturale per un genitore, mi sono ritrovato partecipe del mistero della creazione: Dio padre, che tutto ha creato per amore, mi poneva nel cuore l’enorme dono di volere essere solo amore per mio figlio. L’emozione di divenire papà è quindi stata indicibile, nonostante come pediatra avessi assistito a centinaia di nascite: era “il” mio bambino, non “un” bambino. Quindi quale consiglio darle? Mi sentirei di dirle di utilizzare il tempo che le rimane fino al parto per rinsaldare il dialogo con suo marito, casomai dicendovi quelle cose che avreste sempre voluto dirvi ma che non si è mai trovato il coraggio di dire: farlo oggi sarà più facile, perché domani sarete più stanchi e i nodi comunque verranno al pettine. Inoltre consiglierei di coltivare l’allenamento ad amarvi con gesti concreti, coinvolgendo chi vi sta vicino, i familiari, chi sapete ha più bisogno. Se “perderete tempo” in questa ginnastica, ad attendere vostro figlio vi saranno forse meno magliette di lana e qualche corsa in più in farmacia a comprare il biberon che non ci si è ricordati di comprare prima, ma il vostro bimbo troverà un nido “caldo” di amore, e avrà tutto ciò che gli occorre.

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