Sposati e soddisfatti

“Per anni sono stata molto impegnata in un’attività di volontariato rivolta ad anziani ed ammalati, che mi ha procurato profonde soddisfazioni: nel volto segnato dalla sofferenza delle persone ammalate vedevo la presenza di Gesù, ad ogni incontro con loro ringraziavo Dio per avermi donato la grazia di servirlo in modo così meraviglioso. Da quando mi sono sposata, ho rinunciato a questo servizio per crescere i bambini, occuparmi della casa e continuare a lavorare. Però rimpiango l’intensità di quegli appuntamenti e, imbrigliata nella routine familiare, mi sembra di essere un cristiano di seconda categoria…”. Carla – Campobasso Tra l’ufficio, i lavori domestici e la cura della famiglia, le ore che impegnano settimanalmente un genitore impiegato fuori casa sono quasi 65. Lo riporta un’indagine della Banca d’Italia, ma l’esperienza comune dice che sono molte di più.Tutto normale, allora, se ci si sente distrutti, appiattiti e torna a sognare gli spazi di libertà e le attività appaganti di un tempo superato. Raccontarsi al marito, ricercando un momento di comunione con lui, può affinare la pianificazione familiare e far emergere una soluzione per ritagliarsi un brandello di tempo libero da dedicare agli altri. Senz’altro, presto o tardi, riacquisterai ciò che desideri, ma la tua vita quella della tua famiglia può già da adesso essere rigenerata da una nuova ventata d’amore. Lo scorso autunno ho trascorso un periodo da sola coi bambini, entrambi ancora piccoli, perché mio marito si è recato all’estero per lavoro. Ero più stanca del solito e spesso mi sentivo chiusa in una realtà che mi limitava. Durante un momento di riflessione, ho capito che potevo non dividere la mia vita spirituale e familiare. Cucinare ancora una volta la pappa per uno per l’altro, “sopportare” l’ennesimo pianto, intervenire con una parola buona al momento di un litigio, mi è apparsa un’occasione di vivere Vangelo alla lettera, anche stando a casa. Il carico di lavoro è rimasto lo stesso, ma ho scoperto la libertà e l’apertura che cercavo, facendo ogni cosa non solo per i miei figli, ma per Gesù e, in lui, direi quasi, per l’umanità. Quante volte avrai guardato la tv perché tuoi figli lo vogliono, mentre avresti preferito andare a letto o ti sarai messa a giocare con loro, mentre avresti voluto leggere un giornale. Se in queste rinunce si mette amore, si trova la gioia e la soddisfazione che si desidera. Inoltre, con l’amore che cercherai di far circolare dentro e fuori della tua famiglia, diverrai con essa, una presenza viva nella società: e questa è la possibilità di collaborare ad una delle più alte opere di volontariato.

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