Soliti ignoti – il ritorno

Dopo 5 anni è tornato sulla prima rete nazionale il game show investigativo condotto da Amadeus

Dal 20 marzo va in onda su Rai1, dal lunedì al venerdì alle 20.40, Soliti ignoti – il ritorno. Il game-show, che deriva dal format americano Identity, è tornato infatti sulla prima rete nazionale dopo ben 5 anni di assenza. Questa volta a condurre il programma è Amadeus, che sostituisce Fabrizio Frizzi, impegnato alla conduzione de L’Eredità. Il ritorno di Soliti ignoti coincide con la chiusura, perlomeno temporanea, dell’ormai adolescente Affari tuoi (14 anni di onorata carriera!), condotto da Flavio Insinna. A differenza del gioco dei pacchi, basato sul meccanismo della fortuna (e di un pizzico di strategia), Soliti ignoti si basa sul meccanismo dell’agnizione e dell’investigazione. In ogni puntata, Amadeus presenta al concorrente di turno 8 personaggi “ignoti” e altrettante identità, ciascuna corrispondente a un premio in denaro. Compito del concorrente è abbinare ogni ignoto a un’identità, inerente la professione, la situazione familiare, un hobby, una caratteristica fisica, ecc. Così come in Affari tuoi, vincere è tutt’altro che semplice. Anche dopo aver indovinato le varie identità, il concorrente può perdere tutto il patrimonio accumulato, sbagliando la risoluzione dell’ultimo gioco, che prevede l’abbinamento di un nuovo personaggio a uno di quelli già presenti in studio. Il gioco, insomma, è “crudele” in entrambi i programmi, anche se nel caso dei Soliti ignoti successo o insuccesso dipendono sì da un pizzico di fortuna, ma soprattutto da grande intuito, capacità di osservazione e spirito “investigativo”. Soliti ignoti, pur avendo ricevuto qualche critica (molti spettatori preferivano la  versione di Frizzi), ha finora ottenuto ascolti soddisfacenti, superando sempre il 18% di share e prendendosi qualche meritata rivincita su Striscia la notizia, dominatore incontrastato dell’access prime time di Canale 5. Rispetto ad Affari tuoi il ritmo di gara è maggiormente disteso, sia per la configurazione del programma, sia per le diverse modalità di conduzione che caratterizzano Insinna e Amadeus. È indubbio che, dopo anni di messa in onda, l’indice di gradimento e il seguito di Affari tuoi siano fisiologicamente calati. È altrettanto vero che Soliti ignoti presenta un meccanismo di gioco più coinvolgente, perché permette di cimentarsi in prima persona, sia in studio che a casa, nell’individuazione degli abbinamenti corretti tra ignoti. Soliti ignoti presenta tutte le caratteristiche tipiche del gameshow di ultima generazione: drammatizzazione dell’evento e grosso montepremi in palio; semplicità e riconoscibilità del meccanismo di gioco; ruolo attivo del pubblico; livello di cultura/intuito richiesto modulato sulla difficoltà delle domande e delle prove da affrontare; versatilità e facile capacità di adattamento. Pur derivando da format stranieri, questi tipi di programmi sono pensati per adattarsi facilmente ai contesti locali, il cui margine di intervento si concentra principalmente sulla scelta del conduttore e sulle strategie di programmazione. Eleonora Fornasari.

 

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