Solidarietà in tempi di crisi

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Crediamo che nonostante tutto sia ancora possibile offrire l’equivalente di un bicchiere di latte al giorno ad uno degli oltre 18.000 bambini inseriti nei progetti di Azione per Famiglie nuove (Afn). Perché sono proprio i bambini le vere vittime dell’attuale crisi finanziaria che sta coinvolgendo drammaticamente anche la solidarietà. Infatti, oltre alle molte rinunce a proseguire i sostegni a distanza causate dal panico indotto dalla crisi economica, i cambi impazziti delle monete forti hanno generato ingiustificati aumenti del costo della vita nei Paesi del sud del mondo. Ed è così che i progetti necessitano di maggiori risorse con la triste conseguenza del rischio che i bambini inseriti nei programmi umanitari possano ritrovarsi di nuovo soli. La solidarietà di Afn coinvolge migliaia di bambini e famiglie. Famiglie che danno e famiglie che ricevono. Quelle povere, attraverso il sostegno a distanza di Afn che opera con 98 interventi nelle aree più depresse del mondo, possono sognare e sperare. Insieme al pane, all’istruzione, alla casa, per la testimonianza dell’amore concreto, si sviluppa il seme della solidarietà. E sempre di nuovo si sperimenta il miracolo del date e vi sarà dato. Zeny e il portafogli smarrito La povertà cancella il senso della comunità, perché troppo forte è la lotta per la sopravvivenza, non c’è spazio per i bisogni altrui. Ma a volte un atto di onestà può cambiare la vita. È successo nelle Filippine a Zeny, che con marito e 3 figli abita in una casupola di legno e lamiere con dentro quasi niente. La più piccola, grazie al sostegno a distanza di Afn, frequenta l’asilo di Bukas Palad. La vita della famigliola non è facile: la mamma fa la lavandaia e il papà non riesce a trovare lavoro. Ma un giorno, mentre Zeny sta andando a far bucati, inciampa in un portafogli con dentro tanti soldi, come non ne aveva visti mai. Che tentazione! Tenerli le avrebbe consentito di mangiare bene per un po’ di giorni, comprare qualche vestitino ai bambini, magari sistemare un po’ la casa… Ma nel portafogli c’erano i documenti del proprietario, un medico dell’ospedale. E lei, cercando di mettere in pratica la regola d’oro imparata dai volontari di Bukas Palad – Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te -, non si è data pace finché non lo ha trovato. Lui, sorpreso e riconoscente, le ha offerto del denaro per ricompensarla. Ma lei gli ha detto con semplicità: No, non è necessario! . Lui si interessa della sua situazione e, ancora più stupefatto per il gesto di onestà, ha voluto fare qualcosa, trovandole un posto di inserviente nell’ospedale e una sistemazione per il marito. Stregoneria e generosità All’ospedale dell’Arcidiocesi di Kinshasa, capitale del Congo, arrivano due fratellini, Paulin e Pauline. Paulin ha 7 anni e presenta delle brutte ferite alla testa. Anche la sorellina di 9 anni è ferita ed è tutta gialla a causa di una grave forma di anemia. Il servizio sociale si prende cura di loro, ma fin dal primo momento ci si rende conto che le ferite non sono dovute a un incidente: i bambini sono stati maltrattati perché ritenuti degli stregoni e quindi – secondo la cultura locale – di essere stati la causa della morte del padre. Una volta ristabiliti, si fa il possibile per ritrovare la famiglia, ma la mamma, risposatasi, li rifiuta, sicura che sono stregoni. Anche i bambini sono convinti di esserlo e il rientro nella loro famiglia allargata rappresenterebbe un grave pericolo per la loro vita. Bisognava trovare un posto dove poterli mandare. Charlotte ed Evariste fanno parte del centro sociale Petite Flamme di Afn. Un giorno Charlotte viene ricoverata all’ospedale e, sentendosi un po’ meglio, aiutava Amisa, la responsabile del servizio sociale per le cure di Paulin e Pauline. Con grande sorpresa si osservava che Paulin si legava a lei, aveva fiducia e dava segni di affetto e di amore. È lui che ha deciso di adottare con la sorella, questa nuova mamma. Charlotte e Evariste, pur essendo poverissimi (in Congo gli insegnanti non sono pagati o ricevono stipendi irrisori) e con cinque bambine, li hanno accolti nella loro casa con l’aiuto di tutto il gruppo di famiglie di Petite Flamme. Con la quota mensile del sostegno a distanza di Afn i due fratellini hanno ora il necessario per l’alimentazione, il vestiario, le cure mediche e la frequenza a scuola. Poi i bambini si sono convinti di non essere stregoni. Ora hanno una famiglia che gli vuole bene. Per un sostegno a distanza, l’impegno è di 336 euro all’anno. Intestare i versamenti a: Associazione Azione per Famiglie nuove onlus – Via Isonzo, 64 00046 Grottaferrata RM Conto corrente postale n° 48075873 (si può usare un normale bollettino postale) Conto corrente bancario n° 1000/ 1060 Banca Prossima sede di Roma codice IBAN IT55K0335901600100000001060

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