Sogno d’autunno

Una storia di spettri, questa del norvegese Jon Fosse.
Una storia di spettri, questa del norvegese Jon Fosse. In un cimitero si ritrovano – per caso (?) –due amanti che nella vita si sono mancati di un soffio, e che ora sembrano avere una seconda chance. In quel luogo, in anticipo per il funerale della nonna di lui, compare anche la sua famiglia, che annulla la precaria dimensione naturalistica dello spazio e del tempo. Non siamo più certi di chi è vivo e di chi è morto. Una storia disconfitte, di debolezza delle scelte, di pavidità. Sulla scena di un cimitero astratto segnato da una trama ossessiva di nomi, l’acuta regia di Alessandro Machìa colloca gli interpreti, in primis Sergio Romano e Viola Graziosi.

 

Al teatro Vascello di Roma.

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