Seni, muscoli e altri parametri evolutivi

Un racconto di fantascienza ipotizza che nel futuro prossimo venturo le donne aboliscano la tirannia dei vestiti dalla cintola in su. Non solo l’ombelico, quindi, ma anche il seno sarà nudo, colorato e disegnato ogni mattina con fantasie diverse. Il racconto mi è tornato in mente mentre mio figlio di 10 anni, aiutato da quello di 16, mi spiegava che di moda non capisco niente, in quanto nella vita sono ormai arrivato, non ho più una reputazione da difendere con i compagni di scuola e gli amici, e quindi posso andare in giro vestito in modo ridicolo senza problemi! Secondo la teoria dell’evoluzione naturale, applicata ormai con disinvoltura in tutti i campi, compreso quello della nostra avventura umana, basterà aspettare qualche millennio per verificare se hanno successo (evolutivo) le donne più svestite e gli uomini con più orecchini o altre combinazioni. Secondo questa teoria alla lunga sopravvive il più adatto, cioè chi vive di più e fa più figli. Nel caso della razza umana, però, a questo tipo di evoluzione se ne sovrappone un’altra, l’evoluzione culturale, molto più rapida, con risultati verificabili non tra millenni ma tra decenni, e soprattutto guidata più o meno coscientemente da noi stessi. C’è un crescente interesse per lo studio di questa materia, visto che la possiamo in parte controllare, sia dal punto di vista del costume e dell’organizzazione sociale, sia addirittura influenzando l’altra evoluzione, quella naturale, tramite la manipolazione genetica. E non solo, visto che si metteranno presto in mezzo anche i nuovi computer da indossare, capaci tra l’altro di interagire con i nostri stati d’animo! Il problema come al solito è stabilire cosa vogliamo e dove vogliamo andare. Per adesso mi pare che lo scontro tra le due evoluzioni crei una grande confusione: vedi per esempio la discussione tra chi sostiene che è stata l’evoluzione naturale a stabilire da millenni i ruoli non modificabili per l’uomo cacciatore, e la donna che si fa bella per attirarlo e formare un focolare adatto all’arrivo dei figli. E chi ribatte che sono solo convenzioni culturali, evidenziando come ormai i ruoli siano capovolti, con le ragazze che effettuano una caccia all’uomo sempre più esplicita e disinibita; chiara evoluzione (?) di tipo culturale, influenzata dalla moda. Forse l’unica cosa sicura è un grande stress per tanti, giovani e meno giovani. Tra orecchini, muscoli, ombelichi, seni e computer, nel mio piccolo provo, con successi apparentemente limitati, ad influenzare l’evoluzione spirituale dei miei figli, ripetendo che al di là delle mode quello che sempre conta è scoprire la bellezza dell’anima oltre a quella del corpo. E farsi guidare nelle scelte non tanto dai rigidi parametri dell’evoluzione naturale o da quelli spesso effimeri dell’evoluzione culturale, quanto dall’amore, quello vero che cerca il bene dell’altro. Da questa radice non possono che nascere cose buone, per le donne e gli uomini di oggi e di domani.

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