Seguimi…

Riportiamo alcuni brani dal commento di Pasquale Foresi alla Parola di vita.
primi cristiani
Dio ama tutti d’amore infinito, ma esso si esplica in un’infinità di modi. Col darci salute e bellezza, intelligenza e volontà, pietà e ricchezza. Ogni cosa che possediamo è sua. Il nostro essere, il nostro modo di esistere – salva sempre l’azione libera del nostro volere – non è che il suo modo di amarci.

 All’amore di Dio sempre corrisponde in noi qualche cosa. Il suo è un amore efficace, creativo, non
come il nostro.

 

E per alcuni questo suo amore arriva sino alla chiamata a far parte della famiglia di Dio in modo più proprio, a seguirlo per aiutarlo a distribuire e spargere il suo amore sugli uomini.

Questa eterna scelta che egli ha liberamente compiuto fin dagli abissi eterni; questa sua compiacenza, nella quale ha visto noi poveri uomini aiutarlo nell’amministrare il suo amore, è «la chiamata».

«Seguimi», e Gesù rivelò a Levi, a Giovanni, a Giacomo il suo decreto d’eterno amore infinito. «E quegli, lasciata ogni cosa, si levò e lo seguì».

 

A questo atto di Dio sta nei veri suoi discepoli l’immediata risposta, senza tentennamenti, senza riserve. È la risposta dell’amore dell’uomo alla scoperta dell’amore di Dio. Sei volte in modo particolare troviamo nel Vangelo questa parola con tale significato sacro.

 

Nella vocazione di Simone e Andrea, nella vocazione di Giovanni e Giacomo e nella vocazione di Levi, v’è la risposta immediata dell’uomo, quella che noi tutti vorremmo dare; Simone e Andrea lasciano le reti, Levi il tavolo col denaro, in Giacomo e Giovanni si nota anche subito il taglio con la famiglia.

 

Ma le altre tre volte che nel Vangelo troviamo questa parola non corrisponderà l’immediata adesione dell’uomo. Uno che era giovane e ricco non sì sentirà di seguire il Maestro e se ne andrà triste; un altro vorrà attendere prima la morte dei familiari, ed il terzo vuole tornare indietro per sistemare le proprie sostanze.

 

Come si vede c’è tutta una gradazione anche nella non risposta a questa chiamata. Per ognuno Gesù avrà delle risposte divine che ci fanno vedere che se è libero l’amore di Dio, libera sarà la risposta dell’uomo: all’atto divino d’amore non si richiede qualche cosa per forza, ma un libero atto d’amore: libero da ogni cosa, immediato, totale, duraturo. La sua volontà è anche il suo amore.

Pasquale Foresi

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