Roma si prepara al Giubileo

Riqualificazione delle periferie, potenziamento del trasporto pubblico, accessibilità... Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il sottosegretario Alfredo Mantovano hanno presentato il piano degli interventi da realizzare a Roma per l'accoglienza dei pellegrini in vista del Giubileo 2025. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Giubileo
il sindaco di Roma e commissario straordinario al Giubileo 2025 Roberto Gualtieri e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano alla conferenza stampa sul Dpcm che approva i provvedimenti necessari in vista del Giubileo 2025 della Chiesa Cattolica (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse 12-01-2023)

Roma indossa la sua veste più bella. Con un ambizioso piano che prevede 32 progetti di riqualificazione e valorizzazione dei luoghi giubilari e delle periferie, 23 interventi importanti sulla accessibilità e sulla mobilità, 24 su ambiente e territorio, 8 dedicati all’incremento delle strutture per l’accoglienza e a iniziative a sostegno dei più fragili, la Capitale si prepara ad accogliere i pellegrini che giungeranno per il Giubileo 2025. Lo scopo è quello di rendere la città più accogliente e accessibile, sostenibile e inclusiva, secondo il messaggio di speranza e fraternità universale che papa Francesco ha voluto mettere al centro del Giubileo.

A presentare il programma degli interventi, a Palazzo Chigi, il sindaco di Roma e commissario straordinario al Giubileo Roberto Gualtieri e il sottosegretario Alfredo Mantovano. «Abbiamo una grande responsabilità e al tempo stesso un’opportunità di realizzare interventi coerenti con lo spirito che il Papa ha voluto dare. Un significato spirituale che ci rende doppiamente responsabili, sia con i pellegrini, sia con la nostra città, per renderla più moderna, inclusiva e sostenibile», ha affermato il primo cittadino che, prima della conferenza stampa è stato ricevuto in udienza privata da papa Francesco al quale ha presentato il piano degli interventi, definiti in stretto raccordo con la Santa Sede.

Il Giubileo «è un evento che conferma la centralità di Roma», ha detto il sottosegretario Mantovano nel corso del suo intervento, evidenziando come esso sia «anzitutto un evento di fede che si ricollega a una tradizione plurisecolare. L’Europa è sorta anche attorno ai cammini dei pellegrini ed erano cammini protetti perché richiamavano la pace oltre che la fede».

Nell’ambito della riqualificazione dello spazio pubblico saranno effettuati diversi interventi nella zona del Vaticano, come la realizzazione del sottovia di piazza Pia e il riammodernamento del sottopasso pedonale Gregorio VII.

Significativi, anche da un punto di vista dell’accoglienza, il restauro di piazza dei Cinquecento e del complesso monumentale della stazione Termini; la realizzazione di un ostello della gioventù a Santa Maria della Pietà, un centro di eccellenza per persone con disabilità e un centro di accoglienza per persone senza fissa dimora.

Nell’ambito dell’accessibilità e mobilità, saranno migliorate 840 fermate del trasporto pubblico con nuove pensiline, saranno forniti nuovi treni delle linee A e C della metropolitana e nuovi bus ibridi e a metano. Per la mobilità privata, il programma prevede parcheggi attrezzati per i bus turistici, la razionalizzazione dell’innesto A24-tangenziale est e il parcheggio interrato a lungotevere Castello.

Sono stati anche previsti interventi relativi alla creazione di parchi pubblici d’affaccio e oasi naturalistiche sul Tevere, oltre alla riqualificazione delle sponde del fiume. È stato annunciato il rifacimento degli spazi pedonali e delle aree prospicienti la basilica di San Giovanni in Laterano e la valorizzazione della facciata attraverso l’ammodernamento degli impianti di illuminazione artistica. È prevista, inoltre, la riqualificazione dei sagrati delle chiese di periferia, individuate in collaborazione con il Vicariato di Roma.

Le risorse messe in campo sono pari a 1,8 miliardi di euro (di cui 1 miliardo di fondi giubilari), ai quali si aggiungono altri 500 milioni che riguardano i 335 interventi già definiti con fondi Pnrr per la realizzazione del piano «Caput Mundi».

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