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Città Nuova - Marzo 2025

Borghi

Il numero di marzo 2025 di Città Nuova esplora i piccoli Comuni italiani tra crisi e rinascita, con approfondimenti su legalità, carcere, spiritualità e solidarietà. Una narrazione coinvolgente su fragilità e speranza, tra territori minori e grandi domande collettive.

Il numero di Città Nuova di marzo 2025 è dedicato ai “piccoli Comuni d’Italia”, protagonisti di una sfida fondamentale per il futuro del Paese. Nell’inchiesta firmata da Chiara Andreola si esplora la crisi di territori fragili, a rischio abbandono, ma anche le possibilità di rinascita tra turismo lento, agricoltura sostenibile e reti intercomunali. Con i contributi di Marco Bussone e Carlo Cefaloni, “L’Inchiesta” si arricchisce di proposte e visioni condivise. Un numero che mette al centro le aree interne come risorsa viva e da valorizzare, non più margine, ma laboratorio di futuro.

“L’Editoriale” del direttore Giulio Meazzini affronta il tema della fragilità in modo sorprendente, a partire da una caduta in strada e dall’incontro con una macchina senza conducente. Una riflessione sul nostro corpo, sulla tecnologia e sull’umanità che non si misura in performance ma in relazioni, in vulnerabilità, in capacità di amare. È in questa tensione tra limite e bellezza che si accende l’immaginazione per abitare il nostro tempo.

Le religiose del convento di Fontanellato vivono con leggerezza e profondità il loro carisma. Nell’articolo di Annamaria Carobella, “L’Intervista” è dedicata alle Suore di Maria Stella del Mattino: giovani, internazionali, senza clausura, in bicicletta tra mercati e chiese, tra pizze condivise e momenti di silenzio. Il loro stile di vita testimonia una spiritualità incarnata, accessibile e profondamente evangelica. Un equilibrio cercato ogni giorno tra politica, famiglia, impegno civile. Nella sezione “Storie”, Lucia Fronza Crepaz racconta, insieme al marito Paolo, un percorso condiviso, tra Irpinia terremotata e Parlamento, tra figli piccoli e scelte pubbliche, dove ogni tappa è frutto di un “noi” coltivato con coerenza e tenacia.

Riconoscere il valore dell’ordinario è il cuore del racconto proposto in “Persona, famiglia e benessere”. Sara Fornaro ci porta tra le vite premiate dal Quirinale: cittadini e cittadine che si sono distinti per piccoli grandi gesti di giustizia, altruismo e dedizione. L’Italia che resiste e costruisce, in silenzio, il tessuto umano e morale del Paese.

“Italia” è la sezione dove Antonio Maria Mira documenta la Giornata della memoria e dell’impegno di Libera, giunta alla 30ª edizione. A Trapani, città simbolo di resistenze e connivenze, si ricordano le vittime innocenti delle mafie, ma si rilancia anche il protagonismo di chi vuole spezzare il silenzio e costruire legalità dal basso, con nomi, volti e storie che fanno memoria viva. Nella sezione “Mondo”, il reportage di Paolo Lambruschi mette a fuoco il conflitto dimenticato in Sudan. Fame, violenze, sfollamenti, oro conteso e silenzio internazionale: una crisi umanitaria di proporzioni gigantesche che interroga la coscienza globale e chiede risposte urgenti. In gioco non c’è solo la sopravvivenza, ma la dignità stessa dei popoli.

Con uno sguardo lento e profondo, la sezione “Radar” ospita il racconto visivo di Giuseppe Distefano da Istanbul. Un viaggio tra i colori, le architetture e le anime di una metropoli sospesa tra oriente e occidente, dove la memoria si intreccia alla modernità. Un invito ad abitare lo sguardo con stupore e rispetto.

Il numero contiene anche un prezioso “Inserto Carceri”, otto pagine che raccolgono esperienze di speranza, percorsi di giustizia riparativa e voci di chi vive e opera tra le mura penitenziarie. Aurora Nicosia firma un editoriale lucido e coinvolgente, ispirato all’apertura della Porta Santa a Rebibbia da parte di papa Francesco. Un gesto simbolico e profetico, che apre una riflessione corale sulla dignità, l’inclusione, la possibilità di cambiare.

Tra inchieste, testimonianze, spiritualità e cronaca, città nuova marzo 2025 si conferma un numero ricco e necessario. Le aree interne, i margini sociali e umani, le crisi e le rinascite si intrecciano in una narrazione plurale, profonda e coinvolgente. Un invito alla lettura, all’ascolto e alla partecipazione.

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