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Ambiente > Ecologia

Rifugio Monte Sernio e Creta di Mezzodì

di Chiara Andreola

- Fonte: Città Nuova


Una piacevole escursione adatta a tutti, con finale panoramico sui monti della Carnia

Rifugio monte Sermio

In questo inverno di poca neve – almeno per ora -, le possibilità escursionistiche rimangono ampie anche nella stagione fredda: approfittando magari di giornate particolarmente limpide e terse, più difficili da trovare nella stagione estiva in cui la caligine la fa da padrona. Una delle escursioni meritevoli e adatte a tutta la famiglia è quella che porta al Rifugio Monte Sernio, ex casera egregiamente ristrutturata nel cuore della Carnia, non gestito ma aperto tutto l'anno – con tanto di stufa a legna e camino, nel caso vogliate scaldarvi.

Si parte dallo sperduto borgo di Lovea, nei pressi di Paularo (Udine), a quota 850 m: poco dopo l'abitato, là dove la strada si interrompe, il sentiero 416 sale abbastanza dolcemente attraverso un bosco di faggi prima e larici poi. Notevole è il panorama verso l'altro lato della valle, su cui si staglia il Monte Sernio: un picco di 2.817 m, che per la sua conformazione e il colore chiaro della roccia ricorda quelli dolomitici – ed eventualmente raggiungibile poi facendo base al rifugio.

A quota 1.419 si apre poi una piccola radura dove si trova il rifugio: e lì troverete tutti i comfort del caso, dalla stufa, alle brande – c'è spazio anche per una trentina di persone -, ad un wc, ad una fontana, ad una panchina con tavolo per sedersi comodamente al sole. Dato che fino a qui avrete impiegato un'ora e mezza circa, se non avete esaurito l'entusiasmo e le forze vale la pena proseguire lungo lo stesso sentiero che da lì in poi si inerpica tra i pini mughi: in un'ora circa arriverete così alla Creta di Mezzodì (1806), illuminata dal sole come dice il nome stesso, che fa da contraltare al Sernio e scende a picco dal lato nord. Da lì il panorama sulla valle del rio Ambruseit e su tutte le montagne circostanti è mozzafiato; con tanto di nota «patriottica» costituita dalla bandiera friulana che sventola sulla vetta.

Il percorso fino al rifugio è adatto a tutti, e si presta anche a chi non avesse molta dimestichezza con la montagna senza richiedere accortezze particolari; per raggiungere invece la Creta di Mezdì, trattandosi di un sentiero che – pur non presentando particolari difficoltà – in alcune parti si sviluppa su sfasciume, raccomandiamo soprattutto calzature adeguate – ossia scarponi da montagna, non scarpe da ginnastica.

DATI TECNICI

Punto di partenza: Chiampeis di Lovea (850 m)

Punto di arrivo: Creta di Mezzodì (1806 m)

Punto di appoggio intermedio: Rifugio Monte Sernio (1419 m)

Cartografia: Tabacco 09

Riproduzione riservata ©

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