Ma chi è un leader carismatico?
Ebbene, Gandhi è stato proprio un carismatico, il portatore del dono della pace, o meglio di ahimsa, la non-violenza, che aveva lo scopo di cancellare quella parola dal dizionario di ogni lingua parlata dagli esseri umani. Guerra e violenza non hanno cessato dopo Gandhi, che ha dato la sua vita per pagare il tesoro donato all’umanità. Eppure, le cose non sono più la stesse dopo di lui: tutti coloro che credono nella non-violenza hanno ormai un modello a cui guardare.
La sua vita è stata, come lui stesso amava dire, un costante "esperimento con la verità”, che ha avuto un impatto impressionante su un mondo, che aveva iniziato il suo processo per diventare un villaggio globale.
Ha aperto l’umanità ad un’esperienza spirituale, che può essere definita come una via verso la santità, iniziata da una profonda conversione interiore, che ha cambiato la sua esistenza, conducendolo ad un rapporto con l’Assoluto ed ispirando altri uomini e donne a seguire lo stesso percorso. Eppure, Gandhi era abbastanza umile da confessare:
«Non voglio che la mia casa abbia muri chiusi sui lati e finestre bloccate. Desidero che le culture di tutti i Paesi soffino nella mia casa il più liberamente possibile.» Gandhi era cosciente di avere una missione e la sua fede nella sua realizzazione fu incrollabile. «Ho una fede certa nella mia missione e, se si realizza – e so che così sarà – spero che la storia l’annoveri come un movimento per unire tutti i popoli del mondo, non più ostili gli uni agli altri, ma ciascuno parte di un tutto.» «Non sono un visionario. Io pretendo di essere un idealista pratico. La religione della non-violenza è […] per la gente comune.»
