Riapre il Parco archeologico dell’Appia Antica

Ingresso gratuito a tutti i visitatori e in tutti i siti del Parco archeologico dell’Appia Antica fino al 13 settembre 2020, questa la decisione della direzione per rilanciare il Parco dopo 3 mesi di chiusura forzata

Dopo il lungo periodo di lockdown, giovedì 25 giugno hanno riaperto le porte anche il Mausoleo di Cecilia Metella e la Villa dei Quintili, completando così la riapertura al pubblico di tutti i siti del Parco archeologico dell’Appia Antica. Dopo un lungo periodo di chiusura e successive misure di sanificazione, finalmente il Parco, con i suoi 2300 anni di storia, può riaprire le porte ai visitatori.

All’ingresso ci sono regole ferree da rispettare. Misurazione della temperatura ed accesso solo per chi ha meno di 37.5. Gel disinfettante e obbligo della mascherina per il personale e i visitatori. La cultura è entrata nella fase 2. Per rispettare il distanziamento sociale, coloro che optano per una visita guidata, devono obbligatoriamente utilizzare l’audioguida così da poter rimanere distanti e riuscire a seguire il racconto della guida. Per alcuni siti, i gruppi non potranno essere composti da più di 14 persone, in alcuni casi anche meno. Ma c’è una novità: la Direzione ha deciso di rendere gratuito a tutti i visitatori l’ingresso a tutti i siti del Parco fino al 13 settembre 2020. Un regalo ai cittadini, agli amanti dell’arte ma anche a chi ha voglia di riscoprire un grande patrimonio storico, culturale e identitario nella città di Roma.

Pochi turisti, molti romani, la cultura riparte da chi Roma la vive ogni giorno in maniera frenetica. Le strade del centro storico sono ancora poco affollate. La fila per entrare nei monumenti storici scorre più velocemente e in molti ne stanno approfittando per riscoprire alcuni luoghi mai visitati prima.

Tra i siti del Parco Archeologico:

Villa dei Quintili e sito di Santa Maria Nova: il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma, dimora dell’imperatore Commodo nel 182/183 d.C.. Dalla villa si accede al sito di Santa Maria Nova, tre ettari di campagna romana costellata di ruderi.

Mausoleo di Cecilia Metella – Castrum Caetani e Chiesa di San Nicola: monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., dove si trova il sepolcro di Cecilia Metella ma anche il castello fatto costruire all’inizio del XIV dalla famiglia Caetani.

Complesso di Capo di Bove: un’area verde di circa 8.600 mq, gli scavi nel giardino hanno portato in luce un impianto termale della metà del II secolo d.C.

Tombe della via Latina: utilizzata dagli Etruschi per colonizzare la Campania nel VIII-VI secolo a.C., oggi è possibile ancora percorrere un tratto del selciato originale della strada.

Antiquarium di Lucrezia Romana: un museo per raccontare la storia del territorio dell’Appio Tuscolano dall’epoca preistorica e protostorica fino al medioevo.

Tutte le indicazioni si trovano sul sito parcoarcheologicoappiaantica.it

 

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