REPowerEU: nuova energia per l’Europa

La Commissione europea ha presentato REPowerEU, un piano per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde.

L’8 marzo 2022, a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Commissione europea ha proposto una bozza di piano per affrancare l’Unione europea (UE) dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. In occasione del Consiglio europeo del 24-25 marzo i leader dell’UE hanno sottoscritto questo obiettivo e chiesto alla Commissione di presentare un piano dettagliato, denominato REPowerEU. Le recenti interruzioni delle forniture di gas a Bulgaria e Polonia evidenziano quanto sia urgente affrontare il problema dell’inaffidabilità dell’approvvigionamento energetico dalla Russia.

La trasformazione del sistema energetico europeo è urgente per due motivi: porre fine alla dipendenza dell’UE dai combustibili fossili della Russia, che vengono oramai usati come arma economica e politica e costano agli europei quasi 100 miliardi di € all’anno, e affrontare la crisi climatica. L’85 % degli europei ritiene che l’UE dovrebbe ridurre quanto prima la sua dipendenza dal gas e dal petrolio russi per sostenere l’Ucraina. Le misure contenute nel piano REPowerEU possono aiutare a realizzare quest’ambizione attraverso il risparmio energetico, la diversificazione dell’approvvigionamento energetico e una più rapida diffusione delle energie rinnovabili per sostituire i combustibili fossili nelle case, nell’industria e nella produzione di energia elettrica.

Secondo le prospettive della Commissione europea, la trasformazione verde rafforzerà la crescita economica, la sicurezza e l’azione per il clima. Ecco che il dispositivo per la ripresa e la resilienza, fulcro del piano REPowerEU, sostiene la pianificazione e il finanziamento coordinati delle infrastrutture transfrontaliere e nazionali e i progetti e le riforme nel settore dell’energia.

Il risparmio energetico è il modo più rapido ed economico di far fronte all’attuale crisi energetica e far diminuire le bollette. Infatti, la Commissione europea propone di rafforzare le misure di efficienza energetica a lungo termine, tra cui un aumento dal 9% al 13% dell’obiettivo vincolante di efficienza energetica fissato nell’ambito del pacchetto legislativo “Pronti per il 55%” (Fit for 55) connesso al Green Deal europeo. Risparmiare energia adesso ci aiuterà a prepararci alle possibili sfide del prossimo inverno. Gli Stati membri sono inoltre invitati ad applicare misure fiscali per favorire il risparmio energetico, come aliquote IVA ridotte sui sistemi di riscaldamento efficienti, l’isolamento degli edifici e gli apparecchi e i prodotti efficienti sotto il profilo energetico.

L’UE collabora da diversi mesi con partner internazionali per diversificare l’approvvigionamento, ed è riuscita a garantire livelli record di importazioni di GNL e maggiori forniture di gas attraverso i gasdotti. La piattaforma dell’UE per l’energia, di recente creazione e sostenuta dalle task force regionali, consentirà acquisti comuni di gas, GNL e idrogeno aggregando la domanda, ottimizzando l’uso delle infrastrutture e coordinando i contatti con i fornitori.

Per la tappa successiva, riproducendo l’ambizione del programma di acquisto comune dei vaccini, la Commissione europea valuterà la possibilità di sviluppare un meccanismo di acquisto congiunto che negozi e concluda contratti di acquisto di gas per conto degli Stati membri aderenti. Viene definito un obiettivo di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile prodotto internamente e 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile importato entro il 2030 per sostituire gas naturale, carbone e petrolio nei trasporti e nei settori industriali difficili da decarbonizzare.

La strategia esterna dell’UE per l’energia faciliterà la diversificazione energetica e la creazione di partenariati a lungo termine con i fornitori, compresa la cooperazione in materia di idrogeno o di altre tecnologie verdi. In linea con il Global Gateway, la strategia dà priorità all’impegno dell’UE a favore della transizione energetica verde a livello mondiale, aumentando il risparmio energetico e l’efficienza energetica per ridurre la pressione sui prezzi, promuovendo lo sviluppo delle rinnovabili e dell’idrogeno e intensificando la diplomazia energetica. Ecco che nel Mar Mediterraneo e nel Mare del Nord saranno sviluppati corridoi per l’idrogeno.

La Commissione europea propone di aumentare dal 40% al 45% l’obiettivo principale per il 2030 per le energie rinnovabili nell’ambito del pacchetto “Pronti per il 55%”, da attuare attraverso varie iniziative. Innanzitutto una massiccia espansione e accelerazione delle energie rinnovabili nella generazione di energia elettrica, nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti, che permetterà di conseguire l’indipendenza energetica più rapidamente, darà impulso alla transizione verde e abbasserà i prezzi nel tempo. Verrà predisposta una strategia dell’UE per l’energia solare volta a raddoppiare la capacità solare fotovoltaica entro il 2025 e installare 600 GW entro il 2030. Ancora, l’installazione di pannelli solari sui tetti con l’introduzione graduale di un obbligo giuridico di installare pannelli solari sulle case e sui nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali. Ancora, il raddoppio del tasso di diffusione delle pompe di calore unito a misure per integrare l’energia geotermica e termosolare nei sistemi di teleriscaldamento e di riscaldamento collettivo;

Per centrare gli obiettivi di REPowerEU servono 210 miliardi di € di investimenti supplementari entro il 2027, in un’ottica di indipendenza e sicurezza future. Inoltre tagliare le importazioni di combustibili fossili dalla Russia può portare ad un risparmio di quasi 100 miliardi di € l’anno. Questi investimenti devono essere sostenuti dal settore pubblico e privato a livello nazionale, transfrontaliero e dell’UE, mentre a sostegno di REPowerEU sono già disponibili 225 miliardi di € sotto forma di prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Secondo Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, «le nostre proposte riguardano la sicurezza energetica dell’Europa, la nostra difesa e il sostegno all’Ucraina», sebbene «ora dobbiamo ridurre il più rapidamente possibile la nostra dipendenza energetica dalla Russia». Allo stesso tempo, «REPowerEU guiderà la transizione verso l’energia pulita, fissando obiettivi chiari ed elevati per le energie rinnovabili, eliminando dei colli di bottiglia agli investimenti, sfruttando e riducendo i rischi degli investimenti privati».

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