Renzo toccatutto

“Renzo di sette anni ci dà dei problemi. Deve toccare tutti. A volte con carezze, a volte con pizzicotti, schiaffi, spintoni, se non addirittura calci. La sua prima vittima è il fratello di due anni più grande, che per un poco ha tollerato, ma adesso viene a lamentarsi. Se rimproverato, Renzo sembra quasi cascare dalle nuvole. Fra l’altro già sono arrivate molte lamentele dei genitori delle sue “vittime”. Che fare? Promettergli dei giocattoli?”. Genitori in ansia Rassicuratevi: non siamo di fronte a comportamenti patologici, queste bravate cesseranno presto. Ma non si può restare in attesa che tutto passi, anche perché ci sono i reclami di qualche genitore e, come dite in un’altra parte della vostra lettera, la bambina presa a spintoni ai giardinetti si è fatta male. Vediamo allora cosa si può fare per arginare il fenomeno. Innanzitutto evitare le correzioni “a caldo:” danneggiano fortemente l’atmosfera di fiducia e di intesa, indispensabile tra genitori e figli. Poi ristabilire i colloqui serali “sotto le coperte” e chiedere a Renzo perché si comporta così. Dovendolo spiegare, se ne renderà più consapevole. Siccome accennate ai giocattoli, metteteli come premio: potranno essere un altro stimolo concreto, molto più recepibile delle classiche “prediche” che risultano controproducenti. Ma i veri protagonisti di un cambiamento sono i compagni. Per ottenerne la fiducia o l’amicizia, non si può mantenere il ruolo di “toccatutto”. Ho molta fiducia nei centri estivi che permettono, fra alunni, veri momenti di colloquio che la scuola purtroppo esclude. A questo proposito cercate di inserire Renzo in una squadra sportiva. Lo sport collettivo aiuta tanto a modificare il carattere perché mette in luce “l’altro”” e porta di conseguenza ad un comportamento normale.

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