Realizziamo sogni

Tre domande ad Andrea Turatti, che dal settembre 2011 è il nuovo presidente di AFN.
Andrea Turatti

Il mondo è stretto in una tremenda crisi economica che ha, tra le sue conseguenze, anche un generale, sensibile calo della solidarietà. Tre domande ad Andrea Turatti, che dal settembre 2011 è il nuovo presidente di AFN.
 
Come affrontate questo momento difficile?
«Siamo una famiglia, e certo non pensiamo di arrenderci, di rinunciare a qualcuno dei 16 mila bambini che sosteniamo nel mondo. Sono come nostri figli. Piuttosto, ci ingegniamo nel trovare sempre nuovi modi per promuovere la solidarietà.
«Oggi mettere insieme 336 euro per molte famiglie effettivamente non è facile, ma ai sostenitori che ci telefonano segnalando le loro difficoltà, suggeriamo di immaginare di trovare ogni mattina, fuori dalla porta di casa, il bambino che stanno aiutando: sicuramente troverebbero modo di offrirgli almeno ½ litro di latte, l’equivalente dei 92 centesimi che chiediamo per aiutare questo bambino a crescere, studiare e, in caso di necessità, usufruire di cure mediche. Se saranno costanti con questo piccolo impegno, a fine anno si ritroveranno con i 336 euro necessari per la quota del sostegno».
 
Perché siete così fiduciosi nella risposta?
«I nostri donatori, appartenenti a più di 20 Paesi nel mondo, sono per la stragrande maggioranza fedeli nel rinnovare il sostegno da molti anni. Significa che sono fortemente motivati. Conoscono la nostra diffusione, le tante necessità e il nostro stile di intervento. Per questo possiamo chiedere, oltre al rinnovo annuale, anche un aiuto nella promozione del nostro messaggio, “Riempiamo il mondo d’amore”. Per chi è credente, naturalmente, la parola del Vangelo: “Date e vi sarà dato”, funziona sempre. In più, in questi ultimi anni, i nostri sostenitori hanno scoperto un modo gratuito per aiutarci e sostenerci: il 5×1000».
 
Cosa ha significato per AFN il 5×1000?
«Prima di tutto la gioia di poter annoverare fra i nostri sostenitori anche coloro che, pur desiderando aiutarci, non possono versare una quota o una donazione. Poi la possibilità di realizzare “sogni impossibili”: per esempio nel 2011 grazie al 5×1000 siamo riusciti a terminare un centro di accoglienza ad Haiti, avviare la realizzazione di un nuovo intervento in Bolivia, ristrutturare ed ampliare una scuola in Guatemala, sostenere le attività e sostituire le apparecchiature in due nostre scuole del Brasile. Ma anche – aspetto importantissimo per la diffusione della “cultura del dare” –, incrementare il lancio di convegni e corsi di formazione per famiglie in Argentina e in Italia, e la partecipazione di AFN a Forum e ordinamenti per promuovere politiche a favore della famiglia. Questi sono gli obiettivi portanti della nostra azione sociale e culturale nel mondo».

 

 

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