Rappresentanza e marginalità  politica

Le indagini sociologiche sulla classe politica municipale hanno accertato l'esistenza di un cosiddetto «partito di maggioranza» costituito da membri di tutti i partiti che, in qualità di consiglieri, assessori, sindaci, presidenti, occupano una posizione di vertice, con la tendenza ad emarginare i giovani, le donne, i lavoratori manuali, gli anziani. Su questa costatazione non può non aprirsi una riflessione su temi che vanno oltre l'accertamento della composizione elitaria della classe politica dirigente, per investire l'aspirazione ad individuare possibili piste di passaggio da una democrazia formale ed oligarchica ad un'altra sostanziale e partecipata. Varie sono le proposte messe in cantiere per questo. Ma resta la convinzione che né una Camera sociale, né Carte dei diritti, né le piu articolate disposizioni legislative di autonomie locali e di promozione della partecipazione possano costituire rimedi efficaci a mali sociali che sono essenzialmente metagiuridici e metapolitici, perché rinviano alla persona e al suo insondabile mistero, alla sua inesauribile capacità creativa di strutture e rapporti nuovi.

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