Quale persona e quale società per l’«Economia di Comunione»?

Lo scopo che l'autrice si propone nel saggio è quello di gettare luce sul concetto stesso di sviluppo umano. La tesi sostenuta è che esso nasca da una nuova concezione antropologica, dalla nascita di un uomo nuovo in grado di aggiungere alle sue dimensioni di produttore e consumatore, un di più che lo aiuti e lo spinga ad aprirsi all'alterità e lo liberi dalla chiusura e dall'egoismo. Questa nuova figura di uomo viene chiamata Homo donator, capace di esercitare nelle attività pubbliche e, in particolare in quelle economiche, il dono e la condivisione. Solo così si può delineare una cultura nuova, che esprima una visione dell'uomo e della società rispondente alle aspettative, ai desideri, alle richieste, alle necessità che il momento storico pone: la cultura del dare.

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