Progetto Rainbow

Nasce nel 1998 in Zambia e opera anche in Kenya e in Tanzania. È un progetto multisettoriale volto a proporre un modello applicabile in ogni compound (baraccopoli); è una proposta di collegamento tra le varie organizzazioni operanti nel territorio con l’obiettivo di dare risposte diversificate principalmente alla situazione degli orfani per Aids. In Zambia Rainbow ha aperto una nuova struttura di accoglienza per ragazzi di strada nella cittadina di Kitwe (regione settentrionale del Copperbelt). Sono anche aumentate sensibilmente le attività di reinserimento familiare dei ragazzi di strada accolti nei rifugi notturni (Shelter), grazie all’impegno degli operatori e degli assistenti sociali impegnati nel progetto. Sempre nell’ambito dei ragazzi di strada, è nata l’idea di un Progetto combinato per collegare le attività di Rainbow con quelle del progetto Cicetekelo, anch’esso impegnato nel recupero e reinserimento sociale degli street kids: sono state poste le basi per l’apertura di una struttura di raccolta aperta 24 ore su 24, nel centro della città di Ndola, dove operino tutte le organizzazioni presenti sul territorio che si occupano di ragazzi di strada. Questa struttura dovrà of frire accoglienza e proporre attività ricreative, per poi cercare la struttura e il percorso educativo più idoneo per ciascun ragazzo. Solidarietà nella pagella Fare il servizio civile impegnandosi a favorire e a promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale ed internazionale, a partecipare alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio della nazione, contribuire alla formazio ne civica sociale, culturale e professionale dei giovani: sarà riconosciuto come credito formativo per gli studenti. Questa la novità contenuta nella Circolare 8034 (26 aprile 2004) del Ministero dell’istruzione, di intesa con l’Ufficio nazionale per il servizio civile. Trattandosi di un servizio che attualmente coinvolge giovani dai 18 ai 26 anni si precisa nella circolare , il riconoscimento del relativo credito formativo, che contribuisce alla valutazione globale dell’impegno svolto dagli studenti, trova il suo più ampio terreno nell’istruzione e nella formazione postsecondaria anche in sede di esami di stato. I crediti formativi saranno valutati dai consigli di classe per gli studenti interni e dalle commissioni di esame per i candidati esterni.

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