Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Mondo > Europa

Il Portogallo alla guida dell’Unione europea

di Fabio Di Nunno

- Fonte: Città Nuova

Fabio Di Nunno, autore di Città Nuova

Il Portogallo, per la quarta volta nella storia, assume la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea

Portogallo AP Photo/Armando Franca

Dal 1° gennaio il Portogallo assume la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea (UE). Il motto è tanto semplice quanto ambizioso: «È ora di realizzare: una ripresa equa, verde e digitale». Infatti, il Portogallo intende promuovere una ripresa basata sulla transizione verso un’economia rispettosa del clima e digitale, attuando il pilastro europeo dei diritti sociali come elemento distintivo per garantire l’equità e l’inclusione.

Al contempo, il Portogallo intende rafforzare l’autonomia dell’Europa che, pur restando un blocco aperto al mondo, assuma un ruolo guida nell’azione per il clima e nella trasformazione digitale al servizio delle persone.

Una delle principali priorità è attuare il quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e lo strumento Next Generation EU, che includono una serie di strumenti finanziari innovativi per sostenere la ripresa in Europa, attraverso lo strumento per la, seguendo l’approvazione e l’esecuzione dei piani nazionali di ripresa e resilienza. La resilienza dell’UE dipende anche dalla difesa dei suoi valori fondamentali e, per questo, il Portogallo intendere difendere e consolidare lo Stato di diritto, combattere tutte le forme di discriminazione, promuovere il pluralismo nei media e combattere la disinformazione.

Ancora, un tema centrale della Presidenza di turno portoghese è il rafforzamento del modello sociale europeo, in modo da trasmettere un senso di fiducia ai cittadini. L’obiettivo è quello di garantire che la transizione climatica e digitale sia realizzata in modo inclusivo, senza lasciare indietro nessuno, affrontando la dimensione sociale della pandemia. Ovviamente, la gestione delle questioni legate alla sanità ed alla crisi socio-economica innescate dal Covid-19 resta sullo sfondo di ogni ragionamento.

Infatti, la Presidenza di turno portoghese intende sostenere la creazione di un’Unione europea della sanità, che rafforzi la capacità di rispondere alle crisi sanitarie e di produrre e distribuire vaccini sicuri, in Europa e oltre, garantendo che il processo di vaccinazione contro il coronavirus avvenga simultaneamente in tutti gli Stati membri e che il vaccino sia un bene universale, pubblico e gratuito.

Antonio Costa, Primo ministro del Portogallo, non a caso ricorda che «la pandemia COVID-19 ha causato una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti dalla seconda guerra mondiale. Con l’acquisizione centralizzata di vaccini da parte della Commissione Europea e piani di vaccinazione in corso a livello europeo da un lato e l’accordo raggiunto dalla Presidenza tedesca sul quadro finanziario pluriennale e sul programma “Next Generation EU” dall’altro, abbiamo una robusta risposta europea che consentirà a tutti gli Stati membri di superare la pandemia e recuperare le proprie economie».

Per quanto riguarda la politica estera dell’UE, il Portogallo intende adoperarsi per rafforzare il multilateralismo e lavorare affinché l’UE si affermi come attore globale. La Presidenza di turno portoghese intende essere attenta ai paesi vicini, alle relazioni con l’Africa e con l’America latina, mentre nuove relazioni transatlantiche vanno sviluppate con l’amministrazione Biden.

Infine, il Portogallo è la prima Presidenza di turno a doversi occupare dell’uscita definitiva del Regno Unito dal mercato interno e dall’unione doganale dell’UE. Con un accordo provvisorio sulle future relazioni tra le Ue e Regno Unito, la Presidenza di turno portoghese intende adoperarsi per la sua approvazione definitiva e quindi la sua attuazione, in modo che il Regno Unito e l’UE possano consolidare un forte partenariato sui demi dell’economia, la geopolitica e la sicurezza.

Un momento importante nel semestre di Presidenza di turno portoghese è rappresentato dal vertice sociale, previsto il 7 e 8 maggio a Porto, con una conferenza alla quale partecipino istituzioni europee, Stati membri, parti sociali e società civile, seguita da una conferenza informale dei leader europei. L’obiettivo è dare impulso politico alla realizzazione del Pilastro europeo dei diritti sociali nella vita dei cittadini europei, il cui fulcro sarebbero l’occupazione, la formazione e la protezione sociale.

La Presidenza di turno portoghese segue quella tedesca e precede quella slovena. La Germania ha terminato la propria Presidenza di turno con l’avvio dei vaccini in Europa e la conclusione dell’accordo post-Brexit, che gli addetti ai lavori hanno etichettato come “Corona Presidency”, poiché l’agenda è stata dettata proprio dalla pandemia e dal governo dell’inaspettato.

Infatti, il dossier sulle questioni migratorie non ha fatto progressi, sul meccanismo di condizionalità e lo Stato di diritto si attende la decisione della Corte di Giustizia dell’UE, mentre non si sa ancora quando inizierà la conferenza sul futuro dell’Europa. Inoltre, non è stato possibile tenere una conferenza di alto livello tra UE e Cina, mentre, non sensa malumori, la Germania ha spinto per la sigla da parte della Commissione europea di un accordo bilaterale UE-Cina sugli investimenti. Resta però importante l’approvazione del bilancio dell’UE per i prossimi anni e del piano di rilancio dell’economia degli Stati membri dell’UE.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876