Popoli uniti nella preghiera

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera, testimonianza della partecipazione alla Veglia Mariana Internazionale dei Giovani al Santuario di San Gabriele dell'Addolorata
settimana di preghiera
(Foto Pixabay)

Nella giornata di sabato 11 maggio presso il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata (Isola del Gran Sasso) si è svolta, come di consuetudine, la Veglia Mariana Internazionale dei Giovani, presieduta da S. E. mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri.

Da presentatrice dell’evento sono stata onorata di prenderne parte, e respirare la meravigliosa aria di gioia e preghiera che investiva tutto il santuario.

I giovani presenti erano numerosissimi, ognuno con i propri gruppi parrocchiali o diocesani, la maggior parte di loro erano prossimi alla cresima.

Quest’anno i paesi collegati con noi erano Mongolia, Tanzania, Polonia, Senegal e Brasile.

Il momento iniziale dei riti di accoglienza della croce, delle bandiere, e della condivisione di piccole esperienze tra noi giovani, in merito il perché fossimo lì in quel momento, ci ha immediatamente portati a creare un’atmosfera di famiglia.

Subito dopo sono iniziati i collegamenti con gli altri Paesi ma anche qui, prima di pregare insieme abbiamo vissuto un momento fortissimo di condivisione: un giovane per ogni Paese ha raccontato la propria esperienza di fede, di come l’ha conosciuta o di come la vive nella propria quotidianità, nella propria cultura. Ci sono state esperienze di vita in cui ci siamo resi conto di quanto l’amore di Dio possa salvarci. Eravamo tutti in preghiera a farci forza e pregare per la vita dell’altro, nonostante non lo conoscessimo, nonostante fosse fisicamente dall’altra parte del mondo.

Eravamo uniti, eravamo in preghiera, ci sentivamo fratelli.

Ha seguito poi il momento solenne del rosario, che ha potuto esserci solo perché avevamo raggiunto una comunione d’anima fortissima. Pregare insieme, ognuno nella propria lingua, ognuno nel proprio Paese non ci ha fatto sentire distanti, al contrario, è stato motivo di fratellanza. Siamo arrivati alla consapevolezza che non sono le lingue a dividerci, che non sono neppure i territori, tantomeno il colore della pelle, perché riusciamo a sentirci vicini, a sentirci fratelli quando siamo uniti in preghiera di fronte a Dio, con i cuori legati al Cuore Immacolato di Maria, madre di Dio e Madre nostra.

Il tema che ha accompagnato il nostro cammino spirituale è stato “Pellegrini di speranza”.

Come pellegrini la nostra speranza è la luce che ci guida in questo viaggio, illuminando il sentiero e sostenendoci nei momenti di difficoltà.

La Veglia Internazionale Mariana dei Giovani è stata un gran successo perché tutte le persone che vi hanno lavorato e collaborato hanno messo il loro cuore, nel cantare, nel suonare, nel far funzionare tutti i microfoni alla perfezione, così come le riprese e i collegamenti, gli interpreti, senza dimenticare del grande lavoro della regia gestita da don Giulio Marcone.

Ognuno è stato un dono per l’altro, tutti hanno contribuito a rendere questo evento speciale, come è stato.

La Volontà di Dio ha dipinto un quadro stupendo e noi non abbiamo fatto altro che goderne e gioirne.

Ginevra Mandolese

Movimento diocesano di Teramo-Atri

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