Pillola del giorno dopo?

Farmaci

«Sono rimasta perplessa quando alcune mie compagne di classe, dicevano di non escludere la possibilità di prendere la pillola del giorno dopo, nel caso di rischio di una gravidanza indesiderata. Ho detto che comunque è una sorta di aborto, ma vorrei capire meglio».

Silvia

 

È bello poter parlare liberamente tra amiche, anche se spesso scappano parole che si dicono per farsi notare… Al di là di questo, sei stata coraggiosa a dire la tua.

 

Catalogata e pubblicizzata come “contraccettivo d’emergenza”, la pillola del giorno dopo, ha creato molta confusione nelle giovanissime che rischiano di usarla come un metodo contraccettivo comune. In realtà, nel foglietto illustrativo della confezione è scritto che agisce bloccando l’ovulazione o impedendo l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero materno. Ciò significa che, se c’è stata fecondazione, l’effetto della pillola è abortivo, cioè determina la perdita della vita umana concepita. Questo prodotto, acquistabile sul banco della farmacia, fa sembrare tutto facile e possibile, giustificato dal contesto culturale comune secondo cui, se una ragazza non è in grado di accogliere una vita, diventa “suo diritto” eliminarla. Così ciò che c’è di più bello, importante, degno di essere accolto con amore e rispetto come un bambino, diventa un problema da risolvere con meno coinvolgimento possibile.

 

Le riviste per teen-agers, i messaggi pubblicitari e le fiction di prima serata lanciano il messaggio agli adolescenti, ancora alla ricerca di una propria identità, che alla prima “cotta” è bello e positivo imbarcarsi in una relazione sessuale (che non ha niente a che vedere con l’innamoramento adolescenziale), con tutte le protezioni del caso: i contraccettivi, il profilattico ecc., o mal che vada, la pillola del giorno dopo.

Dietro tutto ciò, ci sono grandi interessi economici di chi distribuisce questi prodotti, approfittando della curiosità, del desiderio fisico indotto dallo sviluppo ormonale, del bisogno d’affetto, di essere come gli altri, della facilità di innamorarsi propria degli adolescenti.

 

In realtà, soprattutto le relazioni sessuali precoci, poiché avvengono in un’età in cui non c’è ancora maturazione psico-affettiva, separano sesso e amore e lasciano spesso molta amarezza, solitudine, una sensazione di sentirsi strumentalizzato. Ricorrere all’aborto, al di là di come si realizzi, aggrava la situazione sul piano psicologico e morale.

Mi ha colpito il racconto di una ragazza a cui, preoccupata per un ritardo mestruale, il ragazzo aveva tranquillamente risposto: «C’è l’aborto». Lei si è domandata se l’amasse veramente e che persona fosse. Hanno capito di essere diversi e si sono lasciati con grande delusione. Il sentimento non basta, occorre la consonanza di ideali, la capacità di conoscersi profondamente, di accogliersi l’un l’altro e rinnovare l’amore in un progetto condiviso. Tutto questo si conquista con la crescita attraverso scelte coraggiose contrarie alle tentazioni del consumismo.

spaziofamiglia@cittanuova.it

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