Perché un ponte?

Ungheria, Let’s bridge: la sfida dei giovani dei Focolari.
Ponti di Budapest

 

«Il ponte è il più arrischiato e necessario dei sentieri tracciati dall’uomo». Il filosofo Massimo Cacciari usa questa immagine per condurci su rive opposte che si avvicinano e su fossati scavalcati da queste ardite sospensioni. Il ponte diventa luogo di incontro, traît d’union, passaggio. Anche questo vuole essere il Genfest, la festa dei giovani dei Focolari, che a Budapest, in Ungheria, vogliono rendere visibile e incisivo il loro paziente lavoro di tessitura, che negli anni ha legato popoli diversi.

Let’s bridge, titolo della manifestazione che si svolgerà dal 31 agosto al 2 settembre, si articolerà in concerti, flash mob, testimonianze da diverse nazioni del mondo, marce per la pace, progetti di solidarietà con l’Africa, momenti di preghiera e di riflessione. Si scaverà nei drammi della storia attuale, nelle criticità di questa generazione, non perdendo di vista la speranza. Il dolore e la pace, l’unità e i conflitti, il virtuale e la quotidianità: sponde opposte ma non separate perché la spiritualità dell’unità le ha fatte incontrare e ha mostrato una convivenza possibile. Informazioni sul sito www.genfest.org; entro il 31 marzo le prenotazioni.

 

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