Per una forma di esistenza mancata: l’inibizione fissata

Nella scuola della Daseinsanalyse si afferma che l'essenza dell'uomo è contraddistinta dalla direzione e dall'orientamento di due sensi esistenziali: l'orizzontalità e la verticalità. Due schemi spaziali che costituiscono, nella loro relazione, una proporzione; ed è proprio la risultante di questa relazione che l'antropologo cerca di comprendere in sede fenomenologica. La proporzione può essere «armonica» - è l'esistenza riuscita -, oppure «disarmonica» è l'esistenza mancata -. Nella verticalità, possiamo individuare una forma di esistenza mancata «a carattere discendente», l'inibizione fissata: un irrigidimento discensionale, in cui il soggetto si smarrisce in un paesaggio interiore «notturno» e come pietrificato.

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