Parola di vita – Dicembre

Preparare una strada all'accoglienza
Opera di Toni Salmaso
«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!» (Lc 3,4).

 

In questo tempo d’Avvento, ecco una nuova “parola”, che siamo invitati a vivere. L’evangelista Luca la riprende da Isaia, il profeta della consolazione. Per i primi cristiani, essa va riferita a Giovanni il Battista, che ha preceduto Gesù.

E la Chiesa, in questo tempo che precede il Natale, presentando appunto il Precursore, ci invita alla gioia, perché il Battista è come un messaggero che annunzia il Re. Questi, infatti, sta per venire. È vicino il tempo in cui Dio compie le sue promesse, perdona i peccati, dona la salvezza.

 

«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!»

 

Ma se questa è parola di gioia, è anche un invito ad un nuovo orientamento di tutta la nostra esistenza, ad un cambiamento radicale della vita.

Il Battista invita a preparare la strada del Signore. Ma qual è questa strada?

Gesù, annunziato dal Battista, prima d’uscire a vita pubblica per iniziare la sua predicazione, è passato per il deserto. Questa la sua strada. E nel deserto, se ha trovato la profonda intimità col Padre suo, ha incontrato anche le tentazioni, facendosi solidale così con tutti gli uomini. E ne è uscito vincitore. È la stessa strada che ritroviamo poi nella sua morte e resurrezione. Avendo Gesù percorso la sua strada sino in fondo, diventa egli stesso “via” per noi che siamo in cammino.

È lui stesso la via per la quale dobbiamo incamminarci per poter realizzare sino in fondo la nostra vocazione umana, che è entrare nella piena comunione con Dio.

 

Ognuno di noi è chiamato a preparare la via a Gesù, che vuole entrare nella nostra vita. Occorre, allora, raddrizzare i sentieri

della nostra esistenza, perché egli possa venire in noi.

Bisogna preparargli la strada, togliendo gli ostacoli ad uno ad uno: quelli posti dal nostro modo limitato di vedere, dalla nostra volontà debole.

Occorre avere il coraggio di scegliere fra una nostra strada e la sua per noi, fra la nostra volontà e la sua volontà, fra un programma voluto da noi e quello pensato dal suo amore onnipotente.

 

E una volta presa questa decisione, lavorare per adeguare la nostra volontà recalcitrante alla sua.

Come? I cristiani realizzati insegnano un metodo buono, pratico, intelligente: ora, adesso.

Nel momento, togliere sasso dopo sasso perché non più la nostra volontà viva in noi, ma la sua.

Avremo così vissuto la Parola: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».

 

Pubblicata in Città Nuova n. 22/1977.

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