Paralleli e latitudini

Già nei primi anni di quella che è stata definita avventura dell’unità era emersa una particolare predisposizione genetica del Movimento dei focolari: la mondialità. Globalizzandosi ante litteram, il primo gruppo di ragazze e di ragazzi di Trento fu portato a guardare oltre le montagne che chiudevano la città, seguendo per così dire il corso dell’Adige che portava in una direzione verso Rovereto, il Veneto, il Sud, e nell’altra verso Bolzano, l’Alto Adige, la Mitteleuropa. Dopo pochi anni, in effetti, a Rovereto e poi a Bolzano nacquero le prime comunità fuori dal capoluogo, mentre Innsbruck fu la mèta del primo viaggio fuori dai patri confini. Negli anni Cinquanta, poi, l’Europa vide la nascita di numerose comunità dei Focolari, e negli anni Sessanta e nei primi Settanta i cinque continenti furono raggiunti dalle inermi compagini focolarine. Il tutto seguendo la promessa del salmista: Ecco, vi darò in eredità tutte le genti, fino agli ultimi confini della Terra. Parole che a Chiara Lubich e alle sue prime amiche erano parse non una profezia, ma una promessa. Viene da ripensare a questa iniziale follia dello Spirito nel momento in cui, al proscenio del Centro Mariapoli di Castelgandolfo – lo ricordiamo, dono di Giovanni Paolo II, rinnovato da Benedetto XVI – salgono i 36 nuovi consiglieri centrali del movimento. Sono stati eletti 18 donne e altrettanti uomini al termine di serie elezioni (con impeccabile voto digitale!), durata sette votazioni; poche, in fondo, considerando che ognuno ha dovuto ottenere la maggioranza qualificata dei due terzi dei 500 partecipanti all’assemblea. Un esercizio di convergenza talvolta sofferta, ma condivisa in modo ampio e sereno. Nella novità e nella continuità. Cosa faranno questi 36 consiglieri? Saranno coloro che, nel centro del movimento, aiuteranno maggiormente la presidenza nel compito di direzione e di coordinamento del movimento e delle sue molteplici attività nel mondo. Due di essi avranno una funzione di coordinamento dei consiglieri. Altri, 14 per la precisione, saranno incaricati di aspetti particolari (economia, testimonianza, spiritualità, salute, socialità, studio, comunicazione), mentre altri 20 assicureranno i legami tra centro e periferia di un movimento presente in 182 Paesi, ripartendosi le sue diverse aree geografiche. Saranno responsabilità condivise sempre tra un uomo e una donna. Come si sa, presidente sarà sempre una donna, per volere esplicito di Chiara Lubich pienamente approvato da papa Wojtyla, per assicurare non solo il carattere laico, ma anche e soprattutto la natura mariana del movimento (detto non a caso ufficialmente Opera di Maria). La presidente viene però aiutata nella sua opera da un co-presidente, focolarino e sacerdote. Tutte le altre responsabilità nel movimento sono e saranno sempre condivise tra un uomo e una donna: una testimonianza di non poco conto, una piccola-grande profezia, oltre femminismi e maschilismi. L’elezione di questi consiglieri è anche testimonianza di un’altra forma di comunione, quella tra generazioni, senza dimenticare che tra di loro ci sono medici e professori, maestre e ingegneri, letterati e giornalisti… E poi c’è la provenienza internazionale di questi consiglieri… La promessa del salmista pare proprio realizzarsi anche nella direzione del movimento. E allora, buon lavoro alla squadra! UN’ÉQUIPE VARIA E CREATIVA Ecco la squadra che coopererà nella conduzione dei Focolari ARGENTINA Carlos Clarià è avvocato, già responsabile per 8 anni in Spagna, poi per 18 anni del Movimento gen, quindi per 6 anni del centro audiovisivi dei Focolari. È consigliere uscente per le comunicazioni. Jorge Esteban, ingegnere chimico, ha lavorato nell’aeronautica, insegnando alla università di Cordoba. Ha diretto Ciudad Nueva in Uruguay. Responsabile del movimento in varie città del Cono Sud, è consigliere uscente per la testimonianza. Sacerdote. Infine, Marylin Esther Barrio è psicopedagogista, lavoro praticato in Argentina prima e dopo aver assicurato la direzione della rivista Ciudad Nueva. Da tre anni è consigliere per il Cono Sud. BRASILE Joao Manoel Motta, filosofo e teologo, per 32 anni è stato redattore e poi direttore dell’editrice brasiliana. Già consigliere alla Conferenza episcopale brasiliana. Negli ultimi anni era responsabile della cittadella Ginetta. Margarida Nobre, maestra e laureata in teologia. Ha avuto responsabilità nel movimento in diverse regioni del Brasile, dalla cittadella Ginetta a Porto Alegre, a San Paolo. Darci Rodriguez ha studiato storia, comunicazione e teologia. Dopo esperienze lavorative nella amministrazione e nella scuola, ha assunto la responsabilità nel movimento in diverse regioni brasiliane. È consigliera uscente per il Brasile. Infine, Lourdes Soares Araujo, maestra, finora è stata tra l’altro responsabile della comunità di Porto Alegre. CANADA Mario Ciabattini, ragioniere, ha la doppia nazionalità, italiana e canadese. Ha vissuto 15 anni in Canada, prima di diventare responsabile dei Focolari a New York. Ha lavorato come direttore commerciale per la Bmw. Da sei anni è consigliere per il Nord America e l’Oceania. FILIPPINE Anne Mary Tan Fedul è una filippina laureata in storia e teologia. Finora è stata responsabile del movimento nella bellissima isola di Cebu, tra le più vivaci dell’arcipelago. FRANCIA Jean-Pierre Prodan è un altro ingegnere, questa volta termotecnico. Nel suo curriculum c’è l’originalità di tre anni da tecnico del suono nel Gen Rosso. Già responsabile in Francia, è consigliere uscente per l’Europa occidentale. GERMANIA Gisela Lauber, ha studiato segretariato e scienze religiose. Ha lavorato al servizio dello Stato e poi della Chiesa. Appassionata di ecumenismo, dopo varie responsabilità in patria, negli ultimi sei anni ha vissuto il dramma del conflitto in Costa d’Avorio, dove era responsabile. Marianne Schnep- pe, laureata in pedagogia, ha invece insegnato a lungo prima di assumere la direzione del Centro ecumenico di Ottmaring, in Baviera. Ha seguito sin dall’inizio l’avventura ecumenica di Insieme per l’Europa, a Stoccarda. ITALIA Tra gli italiani, ovviamente i più numerosi, troviamo Marco Aquini, friulano, laureato in diritto e scienze sociali, insegna in diverse università temi riguardanti la socialità e la cooperazione. Già responsabile di Giovani per un mondo unito. Dionisio Cossar, altro friulano, sacerdote ed esperto in grandi religioni, ha vissuto a lungo in Filippine, Corea e Giappone, dove ha avuto la responsabilità del movimento. È consigliere uscente per l’Asia. Arnaldo Diana è sardo. Giurista, ha svolto attività sindacale. A lungo in Germania, dove ha diretto l’editrice Neue Stadt. È consigliere uscente per l’Europa centrale. Peppino Di Giacomo, medico umbro, ha vissuto l’epopea dei Focolari nell’Europa orientale durante il socialismo reale. È consigliere uscente per l’Europa orientale. Simile avventura è quella vissuta da Anna Fratta, medico anche lei, dapprima in Ddr poi in Polonia, dove ebbe rapporti stretti con il card. Wojtyla. Negli ultimi anni è stata medico personale di Chiara. Luisa Gennaro, padovana, maestra elementare, negli ultimi 18 anni ha avuto la responsabilità della cittadella di Loppiano, la prima e più grande delle 33 esistenti. Diego Goller, trentino, laureato in filosofia, già docente universitario in Austria e Germania, negli ultimi 12 anni è stato responsabile del Movimento gen. Antonella Liguori, farmacista sarda, è stata per 16 anni ricercatrice universitaria, prima di assumere la responsabilità dei Focolari a Bologna e Milano. Corrado Martino, pugliese, geometra e sacerdote, è stato responsabile delle comunità del movimento in Portogallo e in Brasile. Maria Palombo, maestra abruzzese, è stata segretaria in diversi istituzioni internazionali in Lussemburgo, Olanda e Svezia. Dal 1977 è alla segreteria centrale del movimento. Nella stessa segreteria dal 1979 c’è pure Marinella Pigoni, emiliana, con esperienze nei focolari di Francia, Stati Uniti e Vaticano (al servizio del card. Villot). Alba Sgariglia, filosofa e teologa napoletana, è corresponsabile dell’aspetto degli studi nel movimento. Mariologa, è membro del centro studi, la Scuola Abbà. Benedetto Teresano, ragioniere siciliano, ha trascorso 22 anni in Argentina come responsabile del movimento in diverse città. Dal 2003 è consigliere per il Cono Sud. Infine Walter Kostner, scultore altoatesino, autore del celebre fumetto Gibì&DoppiaW e nostro fedele collaboratore, dal 1986 ha seguito i giovanissimi dei Focolari. LIBANO Josiane Nasr viene dalla Terra dei cedri, dove ha studiato francese e teologia. Ha insegnato in Libano e, per otto anni, in Turchia. A lungo responsabile in Libano, ha vissuto gli ultimi conflitti in una comunità impegnata nel dialogo interreligioso. PORTOGALLO Antonio de Sousa Borges, ingegnere agrario, ha svolto la sua professione per 14 anni, prima di prendere la direzione dell’editrice Cidade Nova e poi la responsabilità dei Focolari in Portogallo prima di emigrare a Hong Kong. È sacerdote. SPAGNA Jesus Moran si chiama così perché è nato il giorno di Natale. Filosofo e teologo, insegnante, ha assunto la responsabilità del movimento prima in Cile e poi in Messico. È sacerdote. Augusto Parody Reyes è invece medico, lavoro che ha sempre svolto in Africa, in Camerun e poi in Costa d’Avorio, nella città di Man, dove ha gestito un lungo assedio alla cittadella Vittoria da parte dei ribelli. SLOVENIA Dimitri Bregant è stato a lungo un apprezzato anestesista a New York, a Chicago e in Inghilterra. Sacerdote, s’è specializzato in ecumenismo, lavorando al Centro Uno. È responsabile della cittadella inglese. SVIZZERA Antonia Mantovani, infermiera e teologa, s’è vista proiettata nel… turismo. Ha infatti lavorato e poi diretto Incontri romani, centro di turismo responsabile. Elisabeth Emma Zimmermann, anche lei infermiera e teologa, ha girato il mondo: da Svizzera ad Algeria, da Egitto a Giappone, dove è stata responsabile dei Focolari. L’ultimo anno lo ha trascorso assistendo Chiara Lubich. UGANDA Deogratias Kasujja Ssebunnya è nato in una famiglia ugandese di dieci figli, una piccola tribù. Ha fatto il meccanico prima di studiare teologia. Ha attraversato l’Africa, vivendo nei focolari camerunesi, nigeriani, del Sudafrica e del Madagascar. URUGUAY Cristina Negro è odontotecnico, professione svolta in Argentina prima di tornare in Uruguay, dove ha lavorato in nunziatura. Responsabile del movimento in Uruguay e Cile, è appassionata di inculturazione nelle diverse tradizioni sudamericane, fino alla Terra del fuoco. Olga Maria Rodrigues, infine, è laureata in economia. Per vent’anni ha insegnato, tra Spagna, Ecuador e Colombia, dove è responsabile uscente della comunità del movimento.

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