Padre di mio padre

«I miei genitori sono divisi da tanti anni e ho atteso per anni che mio padre si scusasse per il dolore che mi ha causato. Ma non lo ha fatto. Forse è meglio che anch'io lo dimentichi… Non credo però di poterci riuscire». G.P.
Giovani
L’attesa di ricevere delle scuse può bloccare tanti rapporti e in particolare quelli più carichi di valenze affettive. Il fatto di sentirsi abbandonati da chi ci ha messo al mondo è una ferita profonda ed è comprensibile che ci si senta dalla parte della ragione, in giusta attesa di spiegazioni e nel diritto che ci venga chiesto perdono. Se questo non avviene, come è nel tuo caso, col passare degli anni diventa ancor più difficile e l’attesa ci può bloccare non solo nei confronti di chi ci ha ferito, ma anche ci può impedire una pace di fondo, che ci condiziona anche nei rapporti con altri. Cercare di dimenticare, spesso si rivela solo un tentativo di fuga e ci lascia con una profonda delusione.

Ho conosciuto altri giovani nella tua situazione e ho visto la grande libertà trovata da chi, con coraggio, non ha più cercato scuse, ma presa piena coscienza della situazione, ha offerto il perdono. Per farlo, ha dovuto, in un certo senso, “sganciarsi” dal ruolo di figlio e guardare il padre, o la madre, come un’altra persona da capire nei suoi limiti ed errori. Non da giustificare, ma da accogliere come è.   Qualcuno lo ha fatto in cuor suo, accettando la situazione e trovando la pace. Altri sono riusciti a riprendere i contatti col genitore lontano, trovandosi, in un certo modo, a ricambiare il dono della vita offrendo a lui una nuova possibilità di viverla. Gesti non facili, ma coraggiosi e portatori di grande speranza e di gioia.

francesco@loppiano.it

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