Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Osservatorio legalità e sicurezza

di Tiziana Nicastro

- Fonte: Città Nuova

Nella Giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie si inaugura un organismo per prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata

quinta mafia

Realizzare attività di monitoraggio, analisi dei dati e migliorare le conoscenze sul fenomeno mafioso. Questo lo scopo con cui s’inaugura oggi a Piacenza l’Osservatorio legalità e sicurezza. Si tratta del primo nella regione Emilia Romagna e ha scelto come giorno di partenza proprio quello in cui ricorre la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, giunta alla sua 17ª edizione.  Quest’anno l’occasione sarà particolare, dal momento che ricorrono i dieci anni dalla morte del giudice Antonio Caponnetto e i 20 dalle stragi di via D’Amelio e di Capaci, costate la vita – rispettivamente – ai giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.
 
«Piacenza non è terra di mafia, ma la mafia c’è», quasi uno slogan quello pronunciato da Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto. Il capoluogo di provincia che confina con la Lombardia è sicuramente la città più tranquilla in Emilia Romagna, ma non è immune dalle infiltrazioni della malavita. Ecco allora che l’osservatorio vuole essere motivo di prevenzione. «Verranno fornite informazioni a commercianti ed enti locali per evitare infiltrazioni mafiose – così spiega il promotore dell’iniziativa, l’assessore provinciale alla sicurezza Maurizio Parma –; l’obiettivo dell’Osservatorio è infatti rafforzare gli anticorpi sociali contro le infiltrazioni della malavita organizzata, sviluppando il lavoro di rete già esistente con le istituzioni che, a diverso titolo, si occupano di legalità e promuovendo percorsi di sensibilizzazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni».
 
L’organismo sarà attivo fino a giugno 2014. Per il presidente della Fondazione Caponnetto l’Osservatorio «è il modo con cui la città si vaccina dai fenomeni malavitosi». E, infatti, in Emilia Romagna, così come in tutto il Nord Italia, la penetrazione della mafia è iniziata negli anni Quaranta e la criminalità organizzata oggi opera per lo più tra i colletti bianchi, con fatturati stimati di 200 miliardi l’anno (se si contano anche le mafie straniere). Un dato importante che in questo caso non è stato né dimenticato né tralasciato, ma vuol essere combattuto iniziando a tessere una rete tra chi pensa che è possibile agire onestamente.
 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876