Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Focolari

Osservando la città dall’alto

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova

Pensieri, parole, incontri in una terra di luce e tenebre. Dal blog "In viaggio"

Osservando la città dall’alto /3.

 

Dalla terrazza dell’arcivescovado maronita di Terra Santa, non lontano dalla Torre di David, si gode un panorama mozzafiato sulla città santa. Vi sono salito, rimanendo letteralmente a bocca aperta nell’osservare per l’ennesima volta tante cupole, tanti campanili, tanti minareti, tante sinagoghe. E tante paraboliche, tanti condizionatori, tanti ripetitori di telefonini. I paesaggi urbani stanno cambiando a causa della tecnologia. Che cosa hanno a che fare le tombe bianche del Monte degli ulivi con le antenne satellitari? Che cosa l’oro del Duomo della roccia con le steli al dio telefonino? Nulla. Eppure queste sono oggi le nostre città: alla tecnologia digitale non resistono nemmeno le pietre bianche di Gerusalemme che ne hanno viste di cotte e di crude in trenta secoli di storia! L’importante è non pensare che le pietre sono solo… supporto alle antenne!

 

Dalla finestra della mia stanza, per tre ore ho potuto seguire in diretta un matrimonio armeno. L’audio della festa. Dapprima credevo che fosse una nenia ebraica, anche se il quartiere dove sono alloggiato, a due passi dalla Porta di Damasco, è decisamente arabo. Poi ho creduto, invece, che fossero preghiere musulmane, perché qualcuno ha cominciato un sermone. Poi, invece, mi sono dovuto ricredere, perché lo snocciolarsi della lingua non era né arabo né ebraico. Si trattava di un matrimonio armeno, visto che non lontano dalla mia residenza si trova in effetti il patriarcato armeno-cattolico, uno dei tanti della città. Quel che mi ha convinto non è stata tanto la lingua, che pur mi sembrava non comune, quanto il ritmo delle musiche, così caratteristiche e uniche, né occidentali né orientali, nostalgiche delle dure montagne armene e nel contempo punteggiate di dolcezze straordinariamente verdi.

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876