Osare l’inedito

Pubblichiamo per tutti i lettori "Il punto" del direttore di Città Nuova, tratto dal numero di gennaio della rivista.
AP Photo/Michael Perez

Ventidue calciatori, un ginocchio a terra in mezzo al campo e il pugno alzato. È successo all’inizio di una partita di Champions League tra il Paris Saint-Germain e l’Istanbul Basaksehir lo scorso dicembre. Un gesto tipico contro il razzismo, nuovo in queste modalità nel mondo del calcio, ma quel che è più inedito ancora è l’episodio che lo ha generato: una frase razzista pronunciata il giorno prima dal quarto uomo (l’ufficiale di gara che collabora con la terna arbitrale) in seguito alla quale, in segno di protesta, le due squadre avevano deciso di abbandonare il campo. Qualche giornale aveva titolato: “Arbitro espulso dai giocatori”, a rappresentare simbolicamente l’accaduto. Assolutamente inedito.

La rivista americana Time, che ogni anno sceglie la persona più influente dell’anno, ha deciso nel 2020 di introdurre una nuova categoria: “Ragazza/o dell’anno”. Ad aggiudicarsi questo primo titolo, su una lista di 5 mila candidati, una quindicenne statunitense, Gitanjali Rao, distintasi per alcune invenzioni rivoluzionarie tra cui un’App per la lotta al cyberbullismo e un dispositivo che individua tracce di piombo nell’acqua potabile.

Dopo oltre 700 anni dalla sua fondazione, l’Università La Sapienza di Roma ha una rettrice: Antonella Polimeni. Non è l’unica in Italia (ha altre 6 colleghe), ma certamente governare il più grande ateneo d’Europa non è da poco. Si è data una parola d’ordine: inclusività. E una mission: “Mettere al centro i ragazzi e attirare le eccellenze”.

È anche la prima volta di un’altra donna, la vicepresidente americana Kamala Harris. E per rimanere negli Stati Uniti, sarà la prima volta di un afroamericano, il generale dell’esercito in pensione Lloyd J. Austin, alla guida del Pentagono.

E che dire dei tanti gesti inediti di papa Francesco? A cominciare dal nome scelto, da quel «Fratelli e sorelle, buonasera», con cui esordì nel primo saluto dopo l’elezione, e alla richiesta di una preghiera di benedizione. Solo l’inizio di una serie di novità assolute e spesso coraggiose che meritano un articolo dedicato. Di gesti, di scelte, di azioni inedite che solo nell’ultimo anno hanno caratterizzato l’umanità potremmo riempire pagine e pagine, ma lo spazio è tiranno.

Cosa augurarci per il 2021? Che sia per ciascuno di noi un anno in cui personalmente possiamo dire: «Per la prima volta nella mia vita ho fatto…». Piccole o grandi cose, non importa, ma coraggiose. Ci aiuteranno a cambiare il mondo osando l’inedito.

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